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Kathleen Turner in sedia a rotelle, da attrice sex symbol alla difficoltà per la malattia

Kathleen Turner, icona sensuale e magnetica del cinema degli anni ’80, sta affrontando una fase molto delicata della sua vita. A 71 anni, l’attrice americana è apparsa in sedia a rotelle durante una cena di beneficenza organizzata da Citymeals on Wheels al Plaza Hotel di New York, mostrando con grande coraggio i segni lasciati da una malattia con cui convive da decenni. La sua presenza all’evento, nonostante le difficoltà, ha attirato l’attenzione di fan e media, che hanno potuto ascoltare la sua lucida testimonianza sui devastanti effetti dell’artrite reumatoide.

Tra gli anni ’80 e ’90 Kathleen Turner era considerata una delle star più richieste di Hollywood. La sua bellezza intensa, la voce inconfondibile e una presenza scenica magnetica l’avevano resa protagonista di film cult come Brivido caldo e L’onore dei Prizzi. In breve tempo, Turner era diventata un’icona di fascino, tanto da essere ricordata come uno dei sex symbol più emblematici della sua epoca. Oggi, però, l’immagine dell’attrice è cambiata profondamente, segnata dai limiti fisici imposti dalla malattia autoimmune che da oltre trent’anni condiziona la sua quotidianità.

Intervistata dal Daily Mail, la star ha raccontato senza filtri quanto l’artrite reumatoide abbia inciso sulla sua vita e sulla sua carriera. «Sono in sedia a rotelle perché 35 anni di artrite reumatoide stanno presentando il conto. Ma… sono qui», ha dichiarato con il tono ironico e determinato che l’ha sempre contraddistinta. Una frase che sintetizza perfettamente la sua resilienza, nonostante le sofferenze patite nel corso degli anni.

La diagnosi arrivò nel 1992, quando Turner iniziò a convivere con febbre, dolori inspiegabili e rigidità articolare che le impedivano movimenti semplici. Un colpo durissimo per una professionista che fino ad allora aveva eseguito le scene d’azione senza controfigure. «Le articolazioni delle mani erano così gonfie che non potevo tenere una penna. I piedi si gonfiavano al punto da non entrare in nessun tipo di scarpa. A volte non riuscivo neanche a sollevare un bicchiere», ha ricordato. L’artrite reumatoide cambiò tutto: il ritmo di lavoro, la percezione del proprio corpo e la possibilità di continuare una carriera lanciata verso successi ancora più grandi.

La difficoltà di accettare un declino così brusco portò anche a un periodo complesso segnato dall’abuso di alcol, che l’attrice ha sempre ammesso con sincerità. Solo dopo che la malattia entrò in remissione, circa otto anni più tardi, Turner riuscì a tornare sul set, sebbene con ruoli più piccoli. Il pubblico la ritrovò in tre episodi di Friends e, molto più recentemente, nella serie Netflix The Kominsky Method, in cui recitò accanto all’amico e collega Michael Douglas.

Nel 2023 l’attrice era tornata a calcare il red carpet con un vistoso bastone, durante l’anteprima di Roses, remake della celebre black comedy del 1989 che contribuì alla sua fama. Ma il progressivo peggioramento della malattia l’ha portata ora alla sedia a rotelle. Pur senza nascondere la fatica quotidiana, Turner continua a mostrarsi forte, determinata e profondamente consapevole della sua storia: una carriera straordinaria segnata però da una battaglia personale che non ha mai smesso di combattere.


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