Umbria

Kamil Semeniuk, il segreto neanche troppo nascosto della Sir Susa Scai


di Carlo Forciniti

Ha chiuso l’anno meglio di come aveva terminato quello vecchio. Cosa non facile data la bontà delle prestazioni offerte nel finale del 2025. Kamil Semeniuk sta vivendo un ottimo momento di forma. Che si traduce anche in statistiche di tutto rispetto. Istruzioni per l’uso: mai giudicare, in ogni caso, lo schiacciatore classe 1996 dalle sole cifre. Si cadrebbe in errore. Perché il polacco da Kędzierzyn-Koźle è il classico giocatore che sa andare oltre i numeri. Un concentrato di sostanza e di efficacia sia in attacco che in difesa. Capace di brillare di luce propria e di non ricercare i riflettori a tutti i costi. Di recitare da attore non protagonista o di prendersi il proscenio alla bisogna. Un uomo barometro. 

Incisivo Al netto di tutto ciò, nelle ultime quattro partite giocate Semeniuk è risultato un fattore anche in termini di produzione. Si è congedato dal Mondiale per club con i 10 punti realizzati in semifinale contro il Volei Renata, e poi con i 13 messi a referto nell’ultimo atto contro Osaka. Gara in cui per certi versi è stato l’Mvp mascherato della finale. Nell’ultima  partita del 2025, quella di campionato giocata il giorno di Santo Stefano a Cisterna, è rimasto a riposo. Una pausa utile per ricaricare le pile e per tornare a splendere a dovere. E’ accaduto nella sfida da dentro o fuori con la Lube nei quarti di finale di Coppa Italia. Gara in cui Semeniuk ha segnato 14 punti con un eccellente 65% in attacco su 20 tentativi. L’ex Zaksa si è ripetuto nel 3-1 rifilato a Milano, caduto anche per via dei colpi del numero 13 che ha chiuso il match a quota 14 e con un ancora più edificante 72%. Legittima la nomina ad Mvp della partita. Un riconoscimento di cui in stagione aveva già goduto il 26 ottobre in campionato contro la Lube, e poi a Modena lo scorso 2 novembre. Due avversari che Perugia incrocerà nuovamente a breve in campionato. Ma ora è tempo di focalizzarsi sull’impegno esterno di Champions League in programma mercoledì 7 gennaio (ore 19.30) contro il Las Palmas. Champions League che è uno dei terreni di caccia di Semeniuk, che in carriera si è laureato campione d’Europa per tre volte: due con lo Zaksa (nel 2022 è stato il miglior giocatore della manifestazione), una con Perugia. 

Vietato fermarsi Lo schiacciatore riavvolge il nastro alla partita con Milano per poi guardare avanti: «Sono arrivati tre punti convincenti. Sappiamo che periodo stiamo affrontando dopo il Mondiale vinto in Brasile. Siamo felici di aver vinto un’altra partita in questa fase di stagione in cui ci sono molte partite da giocare a distanza ravvicinata l’una dall’altra. A fare la differenza contro Milano penso sia stato il nostro stile di gioco, siamo riusciti a stare sul pezzo fino alla fine. Dopo aver perso il secondo set – racconta – ci siamo ripresentati in campo con la testa giusta. Durante gli allenamenti proviamo sempre a mettere qualche novità, proviamo una battuta ibrida che mette in difficoltà i ricevitori. Tirare forte non basta. Grazie ai tifosi che ci sostengono sempre, è stato bello festeggiare il Mondiale, speriamo che non sia l’unica coppa».

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