Mondo

Jon Ossoff, chi è il democratico che ha sconfitto Trump in Georgia e ora guarda al 2028


La prima sconfitta contro i repubblicani

La prima volta che Jon Ossoff si presenta agli elettori è il 2017. Trump si è appena insediato alla Casa Bianca e nel sesto distretto della Georgia, tra i sobborghi benestanti a nord di Atlanta, c’è un seggio da assegnare. Lo ha lasciato libero Tom Price, chiamato dal nuovo presidente a guidare il dipartimento della Salute. È un territorio che da decenni vota rosso, ma Ossoff, appena trentenne, decide di provarci. I dem hanno ancora negli occhi la sconfitta di Hillary Clinton. E quella corsa alla Camera diventa uno dei primi banchi di prova per misurare la popolarità del nuovo inquilino della Casa Bianca.

Ossoff è poco conosciuto, ma in breve tempo cominciano ad arrivare donazioni da tutti gli Usa. John Lewis e Hank Johnson lo sostengono, mentre lui attraversa i quartieri residenziali della periferia di Atlanta parlando di sprechi e trasparenza. Cerca voti anche tra quei repubblicani che non si riconoscono nei toni e nei modi di Trump. Al primo turno arriva davanti a tutti, ma non supera il 50% necessario per vincere. Al ballottaggio, a giugno 2017, perde contro la repubblicana Karen Handel. È una sconfitta costosa, al termine di una delle campagne per la Camera più dispendiose della storia americana fino a quel momento. Eppure, in un distretto dove i democratici non conquistavano il seggio da decenni, il margine si è assottigliato. Tanto che un anno dopo, nel 2018, la democratica Lucy McBath riuscirà a vincere proprio lì.

Ossoff deve aspettare il 2020 per avere una seconda occasione. Questa volta punta al Senato e sfida David Perdue, ex dirigente d’azienda, repubblicano vicino a Trump. Fa da sfondo alla corsa elettorale una Georgia che sta cambiando. Atlanta continua ad attirare nuovi residenti, i sobborghi un tempo saldamente conservatori diventano più competitivi e la mobilitazione degli elettori afroamericani contribuisce a ridisegnare la mappa politica dello Stato.

Alle presidenziali del novembre 2020 succede quello che fino a pochi anni prima sembrava improbabile: Joe Biden vince lì, in Georgia, per appena 11.779 voti. Nessun democratico ci riusciva dal 1992. Ma per conoscere il destino dei due seggi dello Stato al Senato bisogna aspettare ancora. Il 5 gennaio 2021 gli elettori dello Stato tornano alle urne. Ossoff affronta Perdue, mentre Raphael Warnock, pastore della Ebenezer Baptist Church di Atlanta, la stessa chiesa dove aveva predicato Martin Luther King, sfida la repubblicana Kelly Loeffler. Quando arrivano i risultati, vincono entrambi i democratici. La Georgia elegge per la prima volta un senatore afroamericano e un senatore ebreo. Ossoff ha 33 anni ed è il più giovane membro del Senato.

Ma, soprattutto, quei due seggi cambiano gli equilibri di Washington. Il Senato è diviso esattamente a metà, 50 democratici e indipendenti loro alleati contro 50 repubblicani. A dare la maggioranza ai democratici sarà il voto della vicepresidente Kamala Harris, chiamata a intervenire in caso di parità. Il giorno dopo, il 6 gennaio, mentre il Congresso si prepara a certificare la vittoria di Biden, una folla di sostenitori di Trump assalta il Campidoglio.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »