“Jessica Moretti fugge senza dare l’allarme”. Nel video choc la nuova verità su Crans-Montana
Nel video emerso in queste ore, con le immagini delle telecamere interne al Constellation che riprendono i minuti in cui si è sviluppato l’incendio di Capodanno, c’è tutto quel che la procura ha bisogno di sapere su quanto accaduto a Crans-Montana quella notte. Ed è in quegli 8 minuti di filmati, come riferisce Il Messaggero, che emerge la verità: è stata Jessica Moretti ad accendere i candelotti scintillanti sulle bottiglie che poi hanno causato l’incendio entrando a contatto con i pannelli fonoassorbenti non ignifughi. La giovane Cyane Panine, la ragazza col casco integrale sulle spalle di un cameriere con le bottiglie in mano che poi toccano i pannelli, è stata finora al centro dell’attenzione. Ma quelle immagini stanno riconoscendo un’altra storia.
Ma c’è anche un’altra verità che emerge da quel video: quando scoppia l’incendio Jessica Moretti è lì, spinge i ragazzi che si trovano all’interno ammassati e guadagna l’uscita. “Da non credere quello che ci ha raccontato l’avvocato oggi, si vede Jessica Moretti che fugge calpestando i nostri ragazzi. Avete capito? Fugge mentre i ragazzi non capiscono cosa sta succedendo: lei non lancia l’allarme, eppure ha capito che sta accadendo qualcosa”, hanno dichiarato i genitori di Trystan, Michel e Vinciane, morti nel rogo, che stanno combattendo con ogni fibra del loro corpo affinché emerga la verità.
Jessica Moretti risale le scale di corsa, “non ha tra le mani la famosa cassa con l’incasso”, sottolinea chi ha visto il video, “ma pensa alla sua vita. Solo alla sua. Non a quella dei suoi clienti, che erano ragazzini, tutti giovanissimi che sono rimasti lì. Bloccati da lei che se ne va di corsa”. I genitori non possono ancora vederle quelle immagini, potranno da maggio, ma molti hanno già dichiarato che non vogliono assistere agli ultimi minuti di vita dei propri figli. Ora, ogni avvocato ha la possibilità di guardare solo le immagini che riguardano le vittime per le quali sono stati incaricati, una visione “selettiva” che sta facendo però emergere una verità finora mai nota.
“Si vede nostro figlio che si avvicina al tavolo degli italiani. Sta a lungo davanti al bancone del bar e poi porta le bottiglie nel tavolo degli amici.
Poco dopo si vede che vengono avvolti da una nube di fumo e non si capisce più nulla di ciò che succede”, hanno spiegato i genitori di Trystan, “quelle registrazioni ci bastano per capire che orrore è stato”. Probabilmente da queste immagini ci sarà la svolta definitiva delle indagini, quella che i genitori attendono ormai da mesi.
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