Jacobs: “La federazione mi ha preso in giro”. Il presidente Mei: “Lui non risponde alle telefonate”
Tamberi che sa fingere meglio, Tortu che ha avuto coraggio ma lo ha messo in imbarazzo, richiamo zero della pista. Marcell Jacobs corre forte verso l’uscita. Poca voglia, nessuna scintilla. In tre parole: fase di riflessione. L’olimpionico confessa in un’intervista a La Stampa il difficile periodo che sta attraversando e che lo portando a prendere una pausa. Ha poca voglia di correre e gareggiare: “Ho zero richiamo della pista” dice a Giulia Zonca. E anche: “Senza entusiasmo è inutile”.
L’allenatore che resta in Cina non lo sta aiutando e il pessimo rapporto, ormai incrinato, con la Federazione da cui “si sente preso in giro” lo amareggia.

Federazione che non lo ha inserito tra gli atleti top, e visti gli ultimi deludenti risultati non stupisce.
Tamberi
Ma in quell’elenco c’è Tamberi, oro allo stesso giorno alle Olimpiadi di Tokyo, ma stessi risultati disastrosi dopo quell’impresa storica: “Non mi stupisce. Lui è bravo a tenere i rapporti e a Mei, il presidente federale, sono cose che piacciono tanto. Io invece non sono bravo a fingere di essere amico”.
Tortu
Poi, a spiegare la mancanza di entusiasmo, anche la spy story in cui è stato coinvolto, lo spionaggio da parte del fratello di Filippo Tortu: “Non si può raccontare, quella storia mi ha destabilizzato. Lui è stato coraggioso a parlarmi, a chiedermi scusa per quello che aveva fatto Giacomo. C’è stato un po’ di imbarazzo quando ci siamo rivisti, cinque minuti. Ma quella storia mi ha colpito”.

La risposta di Mei: “Intervista fuori luogo”
Chiamato in causa, il presidente della Federazione Atletica Leggera, Stefano Mei, ha replicato: “Ovviamente per Jacobs la mia porta è sempre aperta. Ho mandato l’ultimo messaggio a Marcell il 26 settembre, quando ha compiuto gli anni. Io gli auguri li ho mandati, poi se uno non risponde può essere anche che non abbia voglia. Non capisco da chi e da cosa si senta preso in giro. Credo non ci fosse mezza ragione per fare un’intervista del genere. Sono invece preoccupato perché è un problema se lui l’8 dicembre dice che gli manca la scintilla. Vero che si pone come obiettivo le olimpiadi di Los Angeles, però il tempo passa e non aspetta”.
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