Jacob Elordi ha trasformato un commento negativo in manifesting positivo
Jacob Elordi sta dimostrando al mondo che fa sul serio e che, sul serio, va preso. Negli ultimi anni ha alzato l’asticella un progetto dopo l’altro: prima Euphoria e Acque Profonde, poi Saltburn e Priscilla, fino ad arrivare a Frankenstein. E non è finita: in arrivo c’è anche il remake di Cime Tempestose, che lo vedrà protagonista al fianco di Margot Robbie.
Eppure, prima di questi ruoli più complessi e acclamati, Elordi era diventato popolare grazie alla trilogia teen e leggera The Kissing Booth.
Come molti attori passati per romantic comedy o teen drama, l’ombra del «ruolo che ti intrappola» incombeva. E infatti, all’epoca, i commenti sulla sua interpretazione non erano esattamente lusinghieri. Uno in particolare lo colpì così tanto da rimanergli impresso per anni.
Rachel Murray/Getty Images
Durante un recente evento promozionale di Frankenstein, l’attore ha raccontato: «Quando avevo fatto il mio primo film, The Kissing Booth…» viene subito interrotto dalle risate del pubblico «Sì, sì, grazie. Netflix, baby!». Poi continua: «Leggevo dei tweet su di me e uno diceva: “Questo asse di legno non potrebbe interpretare nulla se non la creatura di Frankenstein”. Avevo 22 anni quando lo lessi e ricordo di aver pensato: “È un’ottima idea”».
Source link





