Itauma ancora un ko impressionante: abbattuto Franklin, l’uomo che non era mai andato al tappeto
Jermaine Franklin da Saginaw, posto poco raccomandabile del Michigan, in dieci anni da professionista aveva sempre trovato il modo di navigare nelle acque non semplici dei pesi massimi: 22 volte aveva vinto, 2 aveva perso, ma soprattutto non era mai andato ko. Fa quindi impressione la maniera come Moses Itauma, inglese di papà nigeriano e mamma slovacca, nuovo fenomeno della boxe mondiale, lo abbia letteralmente annientato sul ring di Manchester. Quattro round di dominio, poi la scarica elettrica nel quinto: un montante sinistro ha spento le luci di Franklin, che ha assunto una postura quasi drammatica, in piedi ma con lo sguardo altrove, una sorta di ko in piedi prima che Itauma lo finisse con un destro quando ormai l’americano non opponeva più nulla. Ko con il viso in avanti, lo stesso destino riservato nel match precedente a Dillian Whyte, altro pugile per niente banale. E’ il dodicesimo che non sente l’ultima campanella sui 14 avversari affrontati da Itauma, e il paragone nei numeri con il primo Mike Tyson (non quello delle personalità, praticamente opposte), ci sta tutto.


La sfida con Usyk si avvicina
“Dio è buono. Ringrazio la gente di Manchester, qui ci ho vinto il primo primo titolo giovanile. Da professionista non mi aspettavo di arrivare in alto così presto”. Sono le frasi pronunciate da Itauma a caldo dopo il match. Più interessanti le parole di Frank Warren, l’organizzatore che ne gestisce la carriera. “A luglio farà un match contro un pugile di altissimo livello. Usyk? Difenderà il titolo Wbc in Egitto contro Verhoeven, poi contro lo sfidante ufficiale di quella sigla, Kabayel. Quindi dovrà affrontare lo sfidante ufficiale Wba, e quello è Moses…”. Insomma, se non proprio a passi da gigante, la sfida tra generazioni tra la 39enne leggenda ucraina e il 21enne venuto da Kezmarok, si avvicina. Il tutto dando un’occhiata a quello che succederà a maggio nella sfida per la Wbo tra Wardley e Dubois.
Itauma, il predestinato della boxe mondiale
Grande fermento insomma nella categoria regina, anche se la sensazione è che dopo Usyk ci sia già Itauma. La dimostrazione di forza contro Franklin (era in palio l’Intercontinentale Wbo, titolo minore, ma il dettaglio è secondario) è stata impressionate: colpi potenti e velocissimi, unito ad un buon colpo d’occhio in fase difensiva quando il pugile del Michigan sparava colpi della disperazione. Un montante destro alla tempia ha fatto conoscere nel terzo round il tappeto per la prima volta in carriera a Franklin. L’americano si è rialzato, ha tenuto botta, ha usato tutto il mestiere. Ma al quinto round è stata resa senza condizioni.
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