Istat, balzo dell’export verso gli Usa a ottobre. Ma frenano gli alimentari
MILANO – Effetto dazi a doppia direzione per le imprese italianee che vendono negli Usa. Ad ottobre le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti hanno registrato un forte incremento su base annua ma molti prodotti quali gli alimentari, i metalli o le auto non beneficiano della ripresa. Secondo quanto emerge dalle rilevazioni Istat, la sostenuta crescita tendenziale dell’export verso gli Stati Uniti, pari al +9,7%, a ottobre 2025, è concentrata in un numero limitato di settori, tra cui farmaceutica e macchinari, mentre altri comparti quali alimentari, chimica, metalli e autoveicoli sono in flessione.


A livello complessivo. A ottobre l’Istat si stima una flessione congiunturale delle esportazioni (-3,0%) e un aumento modesto delle importazioni (+0,3%). La diminuzione su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (-2,8%) ed extra Ue (-3,2%). Su base annua l’export sale del 2,3% in termini monetari e dello 0,5% in volume. La crescita tendenziale dell’export è molto più sostenuta per i mercati extra Ue (+4,1%) rispetto a quelli Ue (+0,5%). L’import sale su anno in valore del 3,4%, in misura più marcata nell’area extra Ue (+4,2%) rispetto a quella Ue (+2,7%); in volume, le importazioni crescono del 4,4%.
Incoraggianti i segnali che arrivano sul fronte dei prezzi, con l’inflazione che a novembre 2025 si attesta all’1,1% su base annua, in calo rispetto alla stima preliminare che la indicava all’1,2% e anche rispetto al mese precedente (1,2%), scendendo ai minimi da gennaio. Su base mensile i prezzi scendono dello 0,2%.
Rallenta anche il cosiddetto carrello della spesa. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona frenano da +2,1% a +1,5%. Stesso trend per i dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto, che passano da +2,1% a +2,0%.
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