Israele conferma il divieto d’accesso a Gaza per 37 ong. Festa di Capodanno per Netanyahu e Trump a Mar-a-Lago
Israele ha confermato il divieto di ingresso nella Striscia di Gaza per 37 importanti organizzazioni internazionali, accusandole di non aver fornito gli elenchi dei propri dipendenti, in base alle nuove normative. «Alle organizzazioni che non hanno rispettato gli standard richiesti di sicurezza e trasparenza verrà sospesa la licenza», ha dichiarato il Ministero israeliano per gli Affari della Diaspora e la Lotta all’Antisemitismo in una nota.
La Caritas resta operativa a Gerusalemme
Caritas Italiana conferma il proprio sostegno alle attività di Caritas Gerusalemme che continuerà a operare a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme, proseguendo il proprio impegno umanitario e di sviluppo a favore delle persone più vulnerabili. Il Patriarcato Latino di Gerusalemme, in una nota, ricorda che Caritas Gerusalemme e’ un’organizzazione che opera sotto la governance dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa e che il suo status giuridico e la sua missione sono riconosciuti dallo Stato di Israele in virtù degli accordi siglati con la Santa Sede. Si precisa che Caritas Gerusalemme non ha avviato alcun processo di ri-registrazione presso le autorità israeliane e che continuerà le proprie attività nel pieno rispetto del mandato ricevuto. “Caritas Gerusalemme in Terra Santa – e in particolare a Gaza – è una presenza di prossimità, di ascolto e di servizio concreto alle persone più duramente colpite dalla violenza e dalla crisi umanitaria -dice don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana -. Il fatto che Caritas Gerusalemme resti sul campo, come indicato dal Patriarcato Latino, è un segno di fedeltà alle comunità e di responsabilità verso chi soffre. Come Caritas Italiana continueremo a sostenere questo impegno, convinti che la solidarietà non possa arretrare proprio nei contesti più difficili”.
Festa di Capodanno per Netanyahu e Trump a Mar-a-Lago
Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e sua moglie sono stati tra gli ospiti dell’evento sfarzoso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel suo resort di Mar-a-Lago in Florida. The Times of Israel ha pubblicato un’immagine che ritrae Netanyahu accanto al presidente americano e alla First Lady Melania Trump. La lista degli ospiti includeva i sostenitori di Trump Rudy Giuliani e il miliardario degli Emirati Hussain Sajwani, insieme ai suoi figli Eric e Don Jr., e i vertici della sua amministrazione, tra cui il segretario alla Sicurezza interna Kristi Noem e il vice capo di stato maggiore della Casa Bianca Dan Scavino.
Onu: «Israele non blocchi l’acqua e l’elettricità alle strutture dell’Unrwa»
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato la decisione di Israele di vietare l’elettricità e l’acqua alle strutture di proprietà dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Lo ha dichiarato un portavoce dell’Onu e lo riporta sul suo sito la Reuters. Secondo il portavoce la decisione «ostacolerebbe ulteriormente» la capacità dell’agenzia di operare e svolgere le proprie attività. «La Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite rimane applicabile all’Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente), ai suoi beni e alle sue proprietà, nonché ai suoi funzionari e altro personale. I beni utilizzati dall’Unrwa sono inviolabili», ha dichiarato Stephane Dujarric, portavoce del Segretario generale, aggiungendo che l’Unrwa è parte «integrante» dell’organismo mondiale. Anche il Commissario generale dell’Unrwa, Phillipe Lazzarini, ha condannato la decisione. Il divieto di fornire servizi di base all’agenzia delle Nazioni Unite arriva mentre Israele ha anche deciso di sospendere decine di organizzazioni non governative internazionali che operano a Gaza se non rispetteranno le nuove regole per la verifica di tali gruppi.
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