Isernia, tutto pronto per il convegno ‘Da dèi ad animali, l’evoluzione all’incontrario’ | isNews
Esperti internazionali si riuniranno all’auditorium durante il weekend del Carnevale europeo delle maschere zoomorfe per esplorare il legame tra uomo e animale nelle tradizioni
ISERNIA. Isernia si prepara a ospitare un prestigioso appuntamento di studio inserito nel programma del ‘Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe’. Il convegno internazionale, intitolato ‘Da dèi ad animali, l’evoluzione all’incontrario’, si svolgerà presso l’Auditorium ‘10 settembre 1943’ nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 marzo, proponendo una profonda riflessione antropologica sul significato del mascheramento rituale.
Il convegno internazionale coordinato da Giovanni Kezich entrerà nel vivo venerdì 13 marzo con una sessione dedicata alle radici del pensiero carnevalesco e ai paesaggi sonori dei riti agropastorali. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Piero Castrataro, l’apertura dei lavori sarà affidata allo stesso Giovanni Kezich, rappresentante di ‘Carnival King of Europe’ da Bolzano, con una relazione intitolata “Sottobraccio allo sciamano: capra e orso nel pensiero carnevalesco”. A seguire, il demologo isernino Mauro Gioielli analizzerà l’aspetto acustico dei riti con “Campanacci e scampanatori. Il soundmark dei mascheramenti agropastorali”. La dimensione internazionale della prima giornata sarà garantita dai contributi di Iglika Mishkova, della Bulgarian Academy of Sciences di Sofia, sulla tipologia e semantica delle maschere bulgare, e dell’etnografo Andi Saraci da Padova, che relazionerà sulle presenze isolate delle mascherate zoomorfe in Albania.
La seconda giornata, prevista per la mattinata di sabato 14 marzo dalle ore 9:00, amplierà lo sguardo verso l’Europa centrale e le isole italiane. Adela Pukl, dello Slovenski Etnografski Muzej di Lubiana, illustrerà il significato delle figure carnascialesche in Slovenia, seguita da Sebastiano Mannia dell’Università degli Studi di Palermo, che si concentrerà sui mascheramenti zoomorfi nella Sardegna contemporanea. Gli interventi conclusivi vedranno protagonista Antonella Mott (Trento, ‘Carnival King of Europe’) con una relazione curiosamente intitolata ‘Gli animali del carnevale: la serie B’ e l’archeologa Serenella Isidori da Viterbo, che chiuderà i lavori con un approfondimento scientifico sull’iconografia teriomorfa e sdoppiata nella preistoria.
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