Isernia e la sanità da salvare: cittadini pronti a fare la loro parte | isNews
La comunità non resta a guardare. Tante le persone che hanno dato la loro disponibilità a contribuire con donazioni private e attraverso l’organizzazione di eventi di beneficenza
ISERNIA. Accanto ai fondi comunali destinati a finanziare indennità aggiuntive per i medici disposti a lavorare al ‘Veneziale’, si fa sempre più concreta a Isernia – e non solo – la disponibilità della comunità a contribuire con donazioni private e anche attraverso l’organizzazione di eventi di beneficenza per la raccolta fondi.
Lo ha comunicato il sindaco Piero Castrataro, che da oltre un mese dorme in una tenda allestita davanti all’ospedale per difendere il diritto alla salute dei cittadini e contrastare il progressivo depotenziamento della sanità pubblica sul territorio.
All’interno dell’ospedale, infatti, il rischio è concreto: la possibile chiusura del Punto nascite e del Laboratorio di Emodinamica, oltre alla grave carenza di medici in reparti fondamentali come il Pronto Soccorso. Per questo Castrataro ha scritto ai commissari, alla Regione e all’Azienda sanitaria regionale per comprendere quale sia l’iter burocratico corretto per il trasferimento delle risorse economiche e per poterle utilizzare già nei prossimi bandi di concorso. Risorse che da quanto si è appreso ammonterebbero a circa 100mila euro, ma che – è certo – non incideranno in alcun modo sulle tasche dei cittadini.
“Ho inviato anche la documentazione relativa a quanto fatto dalla Regione Toscana, che può rappresentare un modello da seguire – spiega il sindaco – e, visto che molti concittadini mi stanno sollecitando sulla possibilità di donare ulteriori risorse all’Asrem, ho chiesto chiarimenti anche su come questa eventualità possa essere resa possibile. Mi aspetto che i commissari rispondano nel più breve tempo possibile così da poter attivare questi concorsi il prima possibile. È una sfida che possiamo vincere solo restando uniti, istituzioni e cittadini, per difendere la sanità pubblica e il futuro del nostro territorio”.
Una battaglia, quella a difesa alla sanità che – come più volte ribadito da Castrataro – è di tutti. E i cittadini vogliono fare la loro parte.
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