Molise

Isernia e la difesa della sanità: seduta monotematica del Consiglio comunale | isNews

La riunione per conferire mandato pieno al sindaco Castrataro ad intraprendere le azioni necessarie alla salvaguardia dei servizi sanitari essenziali


ISERNIA. Dopo la mobilitazione popolare di domenica, che ha visto in strada migliaia di persone, la battaglia per la tutela della sanità pubblica arriva ufficialmente in Consiglio comunale a Isernia. È stato infatti convocato per domani, giovedì 22 gennaio alle ore 18.00, presso la sala consiliare del Comune di Isernia, il Consiglio in seduta straordinaria monotematica.

Al centro della discussione un unico, cruciale punto all’ordine del giorno: “Azioni a tutela del presidio ospedaliero F. Veneziale – mandato pieno al sindaco per la salvaguardia dei servizi sanitari essenziali e il rafforzamento dell’organizzazione assistenziale”.

Una discussione che arriva in un momento di grande attenzione e mobilitazione sulla condizione della sanità pubblica nel capoluogo pentro. Innescata dalla scelta del sindaco Piero Castrataro di dormire – dallo scorso 26 dicembre – in una tenda davanti all’ospedale.

Al centro della mobilitazione le criticità ormai note e denunciate da tempo: organici insufficienti, servizi di emergenza sotto pressione, continuità assistenziale indebolita, reparti progressivamente ridimensionati, con il timore concreto che vengano meno funzioni sanitarie decisive per la sicurezza dei pazienti. Un quadro che incide soprattutto sulle aree interne, dove la distanza dai grandi centri rende l’ospedale un presidio irrinunciabile.

Il Consiglio comunale straordinario rappresenta ora un passaggio formale ma sostanziale: l’obiettivo è conferire al primo cittadino un mandato chiaro e condiviso, affinché possa farsi portavoce, nelle sedi competenti, della richiesta di salvaguardia dei servizi sanitari essenziali, del mantenimento dei presìdi salvavita e di una riorganizzazione del sistema basata su criteri trasparenti, investimenti adeguati e una prospettiva di lungo periodo.

La seduta di domani si inserisce così in un percorso ancora aperto, che chiama la politica ad assumersi responsabilità chiare. Perché la difesa dell’ospedale Veneziale non riguarda solo un edificio o un’organizzazione, ma la possibilità concreta di vivere e curarsi indipendentemente dal posto in cui si vive.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »