Iran, Trump: cerchiamo un accordo tipo quello con Venezuela
«Abbiamo distrutto il regime iraniano, non ci minaccia più». Lo ha detto Donald Trump a Memphis ribadendo che gli Stati Uniti «hanno ucciso tutti i leader dell’Iran».
Accordo come in Venezuela
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di voler cercare con l’Iran un accordo simile a quello raggiunto con il Venezuela «sul petrolio e nelle relazioni». «Forse stiamo cercando qualcosa di simile», ha aggiunto, parlando con i giornalisti.
Non a caso il presidente degli Stati Uniti ha citato la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, come esempio per la futura leadership iraniana. «Guardate il Venezuela: come funziona tutto così bene. Stiamo ottenendo ottimi risultati in Venezuela con il petrolio e con le relazioni tra il presidente e noi e forse troveremo qualcuno di simile in Iran», ha detto Trump ai giornalisti.
Delcy Rodriguez è succeduta a Nicolas Maduro come presidente ad interim dopo la cattura del leader chavista il 3 gennaio da parte delle forze statunitensi e da allora ha instaurato una stretta relazione con Washington.
In Iran cambio di regime
Trump ha affermato che nella Repubblica Islamica si è già verificato «un cambio di regime molto serio», poichè tutti i suoi leader sono stati «eliminati» nell’offensiva lanciata da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio «tuttavia, abbiamo a che fare con persone che mi sembrano molto ragionevoli e affidabili. Chi vive nel Paese sa chi sono. Sono molto rispettati e forse uno di loro si rivelerà essere esattamente ciò che stiamo cercando».
Stiamo trattando
Il Presidente ha aggiunto che i negoziati sono in corso con un politico iraniano «rispettato» che non è la Guida Suprema, Mukhta Khamenei il quale non è stato visto in pubblico e, secondo l’amministrazione Trump, potrebbe essere rimasto sfigurato negli attacchi costati la vita al padre o addirittura essere morto. «Non abbiamo sue notizie. Ogni tanto si vede qualche dichiarazione, ma non sappiamo se sia vivo», ha detto Trump.
Sul fronte statunitense, i colloqui sono guidati dall’inviato speciale della Casa Bianca per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e da Jared Kushner, genero di Trump.
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