Iran, non solo la Guida Suprema Ali Khamenei: chi sono gli altri vertici iraniani rimasti uccisi
Non solo la Guida Suprema Ali Khamenei, l’Iran ha confermato la morte di altri esponenti dei vertici del regime, uccisi nei raid americani e israeliani sferrati ieri sul Paese.
Il sistema ha perso pezzi importanti: la vittima più illustre è sicuramente Ali Shamkhani, segretario del Consiglio per la Difesa e molto vicino a Khamenei, ma anche Abdolrahim Mousavi, capo delle Forze armate, Mohammed Pakpour, comandante delle Guardie rivoluzionarie (Irgc) e Aziz Nasirzadeh, ministro della Difesa. Sarebbero stati uccisi tutti insieme mentre partecipavano a una riunione del Consiglio di Difesa.
Chi sono i vertici iraniani rimasti uccisi
– SHAMKHANI: era un ammiraglio e una figura di primo piano della sicurezza nazionale; tra gli incarichi ricoperti vi è il comando della Marina dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc), della Marina dell’esercito e il ruolo di ministro della Difesa tra il 1997 e il 2005. Negli ultimi anni era stato nominato consigliere di sicurezza del leader supremo e segretario del Consiglio di Difesa, il principale organo decisionale militare del Paese, assumendo un ruolo centrale nella gestione della crisi.
– MOUSAVI, 66 anni, ricopriva da meno di un anno la carica di comandante delle Forze armate iraniane, responsabile della coordinazione tra esercito regolare e Guardiani della Rivoluzione. Con una carriera militare iniziata dopo la Rivoluzione del 1979 e consolidata tra Medio Oriente e conflitti regionali, Mousavi aveva assunto la carica di capo di Stato maggiore nel giugno 2025, nel pieno delle tensioni crescenti con gli Stati Uniti e Israele.
– NASIRZADEH: era ministro della Difesa, nonchè ex comandante dell’Aeronautica iraniana e vice capo di Stato maggiore. Figura centrale nello sviluppo di programmi missilistici, di droni e tecnologie aerospaziali, Nasirzadeh aveva un peso strategico nelle capacità militari e industriali del Paese. La sua morte colpisce uno degli asset chiave della struttura bellica iraniana proprio mentre questa era impegnata nella produzione e nel trasferimento di sistemi d’arma alle forze alleate di Teheran.
– PAKPOUR: era a capo delle forze di terra dei Guardiani della Rivoluzione. Considerato uno dei principali architetti della strategia di difesa e delle operazioni transfrontaliere, Pakpour guidava le unità impegnate nella sicurezza interna e nel sostegno alle milizie alleate in Medio Oriente.
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