Iran, frammenti di missile colpiscono un grattacielo di Dubai e una vettura: un morto
Ancora allarme a Dubai, dove alcuni frammenti di missili hanno colpito uno degli edifici residenziali simbolo della Marina, il 23 Marina, uno dei grattacieli più alti della zona. Non era un target ma nell’intercettazione alcuni detriti sono precipitati proprio sul palazzo che è stato evacuato completamente per ragioni di sicurezza, anche perché sono stati riscontrati danni alla struttura. All’interno del palazzo si trovavano anche alcuni membri dello staff della Cnn che sono stati evacuati ma, come hanno specificato le autorità, non ci sono feriti. Le autorità, invece, confermano un morto per detriti di un proiettile che hanno colpito un veicolo nella zona di Al Barsha a Dubai.
Alto 392 metri e costruito tra il 2006 e il 2012, il 23 Dubai Marina è stato per alcuni anni l’edificio residenziale più alto del mondo fino alla costruzione della Princess Tower e al suo interno sono stati realizzati 289 appartamenti, di cui 50 con piscina. Ci sono anche appartamenti duplex, ognuno con ascensore privato (ce ne sono 62 in tutto l’edificio), e nonostante l’edilizia residenziale evolva e si punti sempre più in alto, il 23 Marina è ancora il terzo grattacielo più alto del mondo tra quelli residenziali. Consta in totale di 93 piani, di cui 4 sono interrati. Per tutto il giorno a Dubai si sono sentite esplosioni, di cui una molto forte, gli Emirati avevano precedentemente segnalato “minacce missilistiche e droni in arrivo dall’Iran” e nella sola giornata di oggi hanno riferito di aver essere stati oggetto di lancio di 16 missili balistici e 121 droni contro il Paese, anche se solo 2 hanno raggiunto terra.
“Abbiamo fatto di nuovo il punto della situazione con gli ambasciatori e i consoli delle aree coinvolte direttamente o indirettamente dalla crisi in corso. Innanzitutto, ci siamo preoccupati sempre del rientro in patria nei nostri concittadini. Siamo già arrivati a oltre 20.
000 persone che sono state rimpatriate dall’inizio della crisi e continuiamo a procedere con il maggior numero possibile di voli da Abu Dhabi, Dubai a Muscat”, ha spiegato il ministro Tajani in un punto stampa alla Farnesina, sottolineando che la situazione degli italiani che vogliono rientrare “sta migliorando”.
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