Scienza e tecnologia

iPhone 18 Pro: internet via satellite ovunque col nuovo modem Apple

Gli iPhone 18 Pro potrebbero segnare un passaggio importante per la connettività Apple, ma non con il solito aumento di velocità o una tacca in meno sul display. La novità più interessante, secondo le ultime indiscrezioni, riguarderebbe il modo in cui lo smartphone si collega ai satelliti.

Al centro di tutto ci sarebbe un nuovo modem sviluppato da Apple, indicato come C2, che prometterebbe di portare il 5G satellitare direttamente nei modelli Pro. Una mossa che andrebbe ben oltre l’attuale SOS via satellite, aprendo scenari molto più concreti per l’accesso alla rete quando la copertura cellulare tradizionale non c’è proprio.

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Il modem C2 e lo standard NR-NTN

Secondo il leaker Fixed Focus Digital, che ha pubblicato i dettagli su Weibo, il modem C2 dovrebbe debuttare proprio su iPhone 18 Pro e portare con sé il supporto allo standard NR-NTN. Parliamo di New Radio Non-Terrestrial Networks, la sigla che nel mondo delle telecomunicazioni indica le reti 5G che non si appoggiano solo a infrastrutture a terra.

Lo standard NR-NTN copre due scenari distinti ma collegati: da un lato la comunicazione diretta tra smartphone e satellite, dall’altro l’uso dei satelliti come supporto alle reti degli operatori per estendere la copertura dove le antenne tradizionali non arrivano. In entrambi i casi, il telefono non resta più completamente isolato quando spariscono le tacche del segnale.

La segnalazione parla in modo esplicito della possibilità, per iPhone 18 Pro, di connettersi direttamente ai satelliti per la navigazione su internet. Non si tratta quindi solo di funzioni di emergenza, ma di un accesso vero e proprio alla rete dati, gestito dal modem C2 attraverso le specifiche NR-NTN.

Dalle prime sperimentazioni al 5G satellitare

Le indiscrezioni sul 5G satellitare in casa Apple non nascono oggi. Già nel 2022, Wayne Ma di The Information aveva raccontato di progetti legati a connessioni 5G non dipendenti dalle classiche infrastrutture terrestri, includendo quindi anche i satelliti. L’obiettivo dichiarato era quello di estendere l’accesso alla rete in aree poco servite.

Più di recente, Mark Gurman di Bloomberg ha parlato di una tecnologia indicata come “satellite over 5G” in sviluppo per gli iPhone in arrivo quest’anno. In quel caso, però, l’attenzione era puntata soprattutto sull’uso dei satelliti come backhaul per le reti cellulari, cioè come collegamento di supporto per gli operatori, più che su una connessione diretta fra dispositivo e satellite.

Le nuove informazioni sul modem C2 aggiungono quindi un tassello in più: il collegamento tra NR-NTN e un componente hardware specifico degli iPhone 18 Pro. Non si parla più solo di infrastruttura degli operatori o di esperimenti generici, ma di una funzione che, almeno sulla carta, riguarda in modo diretto il comportamento del telefono quando si prova a usare internet senza copertura tradizionale.

Un ecosistema di funzioni satellitari più ampio

Sempre secondo le anticipazioni riportate da Gurman, Apple non si fermerebbe alla semplice connettività. In parallelo, a Cupertino si starebbe progettando un intero ecosistema di funzioni satellitari pensate anche per gli sviluppatori, così da integrare queste capacità in app e servizi di terze parti.

Tra le idee citate troviamo una maggiore integrazione con Mappe di Apple, che potrebbe sfruttare la connettività satellitare per fornire informazioni anche in aree completamente scoperte, e il supporto alle immagini nei messaggi via satellite. In altre parole, non solo testo di emergenza, ma contenuti più ricchi che passano comunque attraverso il collegamento con i satelliti.

Un altro punto riguarda l’affidabilità della connessione satellitare: le fonti parlano di un collegamento più stabile, che non richieda più di puntare lo smartphone verso il cielo per trovare il segnale. Un obiettivo che, se confermato, renderebbe l’uso quotidiano di queste funzioni molto meno macchinoso, soprattutto in situazioni dove il tempo per mettersi in posa con il telefono è l’ultima cosa che interessa.

Il ruolo di Globalstar e i limiti iniziali

Tutta questa evoluzione passerebbe ancora da Globalstar, il partner che Apple utilizza già oggi per i servizi satellitari di emergenza. Le novità previste per iPhone 18 Pro implicherebbero però importanti aggiornamenti all’infrastruttura di Globalstar, che al momento non risulta pronta a gestire in modo esteso 5G satellitare e funzioni dati più complesse.

Proprio per questo, le stesse fonti sottolineano che non è affatto scontato vedere tutte le nuove opzioni satellitari disponibili fin dal primo giorno sugli iPhone 18 Pro. Alcune funzioni potrebbero arrivare in fasi successive, man mano che la rete satellitare di supporto si adegua alle richieste di Apple e alle specifiche NR-NTN.

In prospettiva, l’eventuale arrivo del modem C2 con supporto 5G satellitare e di un ecosistema di servizi più articolato mostra quanto la connettività oltre le reti terrestri stia diventando un tema centrale anche per i top di gamma. Per ora, però, conviene tenere i piedi per terra: tra indiscrezioni, infrastrutture da aggiornare e tempi di implementazione, potrebbe volerci del tempo prima di vedere la novità effettivamente operativa.

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