Ipes-Comuni, intesa per recuperare più in fretta gli alloggi sfitti – Cronaca
BOLZANO. Accelerare il recupero degli alloggi sfitti e ridurre i tempi di risposta al fabbisogno abitativo: è questo l’obiettivo dell’intesa avviata tra l’Ipes e il Consorzio dei Comuni dell’Alto Adige sull’attuazione della legge provinciale 5 del 2022, dedicata all’edilizia residenziale pubblica e sociale.
La novità prevista dalla norma consente all’Ipes di stipulare convenzioni con i singoli Comuni, affidando loro la possibilità di procedere direttamente alla realizzazione o al risanamento straordinario degli alloggi sociali presenti sul proprio territorio. In questo modo le amministrazioni comunali potranno occuparsi della progettazione e dell’esecuzione degli interventi, operando come stazioni appaltanti.
Nel corso dell’incontro sono stati definiti i criteri tecnici e amministrativi che dovranno regolare le convenzioni. I Comuni che aderiranno seguiranno le linee guida dell’Istituto, così da garantire standard omogenei in tutta la provincia, dall’efficientamento energetico alla messa a norma degli impianti. L’Ipes manterrà comunque un ruolo di coordinamento e supervisione sull’intero percorso.
Per la presidente dell’Ipes Francesca Tosolini, l’intesa segna «un cambio di passo fondamentale» perché mette i Comuni nelle condizioni di intervenire più rapidamente sul patrimonio esistente e di accelerare la consegna degli appartamenti alle famiglie in graduatoria. Anche il direttore generale Wilhelm Palfrader ha sottolineato la semplificazione delle procedure, mentre Dominik Oberstaller, sindaco di Monguelfo-Tesido e presidente del Consorzio dei Comuni, ha evidenziato come l’intervento diretto dei Comuni possa offrire risposte più rapide alle esigenze delle comunità locali.




