Trentino Alto Adige/Suedtirol

«Io e Sandra siamo pastori h24, dall’Adige al Puez» – Cronaca



SALORNO.  «Facendo i pastori, con 150 pecore da seguire H24, non diventeremo certo ricchi ma probabilmente siamo più ricchi di altri dentro. La nostra è una scelta di vita che contiamo e vogliamo portare avanti il più a lungo possibile»: a parlare è Daniel Paracia, badiota di 38 anni, che ha deciso di seguire le orme del padre e del bisnonno. Lungo la strada ha incontrato Sandra Hofer, 33enne di Chiusa, che ha il suo stesso approccio sulla tutela della biodiversità e il ciclo della vita. In questi giorni li hanno ammirati in molti lungo gli argini dell’Adige, dove sono impegnati da metà ottobre fino alla fine di maggio con le loro “pecore con gli occhiali” che seguono anche nei mesi estivi nella zona del Puez.

Le pecore diventano “tagliaerba” viventi, sotto la supervisione di pastori e cani da guardia. Gli ovini stanno falciando i prati, in modo certosino e disciplinato, sostituendosi ai tradizionali macchinari rumorosi. Il gregge sta pascolando lentamente e il progetto, assolutamente sostenibile, proseguirà fino all’inizio della stagione estiva. I “datori di lavoro” di Sandra e Daniel sono i Bacini montani della Provincia nei mesi invernali mentre d’estate lavorano per la frazione di Colfosco, tra i 2 mila e i 2500 metri.

Riuscite davvero a fare i pastori tutto l’anno?

Sì, possiamo definirci dei “liberi professionisti”, o qualcosa del genere. Per gli argini abbiamo una concessione dei Bacini Montani. Daniel ha iniziato nel 2012 mentre io ho condiviso successivamente percorso e scelta.

Dove vivete mentre il gregge si occupa dell’erba?

Stiamo all’aperto e in roulotte. Le pecore vanno seguite lungo il loro percorso, che per quanto attiene l’Adige va da Salorno a Lana.

Qualcuno vi dà una mano?

Sì, i nostri cani da guardiania o cani da protezione delle greggi. Ci affidiamo ai pastori della Sila: si tratta di cani di grossa taglia, robusti e agili al tempo stesso. Sono guardiani coraggiosi, fedeli, intelligenti e con un forte istinto protettivo nei confronti del gregge e della proprietà.

Cani a cui è meglio avvicinarsi con la giusta prudenza?

Sì, loro ci danno una grossa mano soprattutto quando ci allontaniamo per andare a lavarci o a fare il bucato. D’inverno andiamo a casa mia a Chiusa mentre d’estate facciamo tappa nella casa di Daniel a La Villa.

Diciamo che i cani servono soprattutto per prevenire gli assalti dei lupi?

Sì, il discorso vale soprattutto per i mesi estivi – sottolinea Daniel – in montagna ma anche lungo l’argine dell’Adige i pastori della Sila danno il loro contributo in termini di sicurezza. Poi ci sono anche i “lupi a due gambe”…

Si riferisce ai furti?

Non sono frequenti ma ci sono anche quelli e la presenza costante dei pastori della Sila aiuta a prevenirli anche nel fondovalle.

Qualche volta vi chiedete “chi ce l’ha fatto fare”?

Come per tutti i lavori ci sono anche giorni in cui qualcosa va storto. Quando va male un parto, ma anche quando nevica o quando piove forte. Se fai questo mestiere devi essere convinto e soprattutto consapevole che non si può staccare il venerdì pomeriggio alle 12 come in un cantiere o in un ufficio pubblico. Serve grande consapevolezza.

Ma riuscite a dormire assieme o fate i turni?

(risata) No, no dormiamo assieme. Ma se uno dei nostri cani ci sveglia a turno usciamo dalla roulotte per capire quello che sta succedendo alle nostre pecore.

Ogni tanto vi fanno visita i veterinari?

Certo, succede. Sono dell’idea – sottolinea Daniel – che chiunque abbia un animale – dal criceto al cane – debba tenerlo bene. È una questione di responsabilità. Diciamo che non è facile trovare due giovani con la stessa voglia e la stessa passione per un mestiere sicuramente non di massa…Vero. Ci siamo proprio trovati. Stiamo bene tra noi e condividiamo – oltre alla vita – anche la stessa passione. Come noi ci sono pastori in Trentino e nel resto d’Italia. E tutti ce la fanno. È anche vero che entrambi, qualora dovesse finire l’esperienza con le pecore, avreste un mestiere…Sì, cadremmo in piedi. Io ho fatto la scuola per diventare imbianchino e troverei lavoro come pittore edile mentre Sandra ha alle spalle una laurea in Economia a Bolzano e la magistrale a Innsbruck in Accounting, Auditing and Taxation a Innsbruck. Vediamo dove ci porta la vita ma siamo felici così…




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