Sicilia

Investito da una slavina resta sepolto per mezz’ora, muore uno sciatore italiano in Austria

Federico Giubilato, la vittima

Federico Giubilato, la vittima

Per circa mezzora è rimasto sepolto sotto la neve, in attesa che i soccorritori riuscissero a raggiungerlo. Ma al loro arrivo, non c’era già più niente da fare. Federico Giubilato, 41enne di Bassano del Grappa, nel Vicentino, ha perso la vita ieri pomeriggio durante un’escursione sul Marchkopf, in Austria, dove una valanga larga circa 250 metri l’ha travolto all’improvviso. L’uomo, che avrebbe compiuto 42 anni domani, è finito sotto a 1,60 metri di neve.

L’allarme è stato lanciato nel tardo pomeriggio, quando uno degli amici che era con lui nella valle dello Zillertal ha allertato i soccorsi. Il 36enne, a sua volta colpito dalla slavina, è riuscito infatti a liberarsi da solo, riportando solo una lieve ferita alla mano. Dopo circa 30 minuti dalla chiamata, gli uomini del soccorso alpino, accorsi anche con due elicotteri, sono riusciti a individuare e raggiungere il 41enne. Ogni tentativo di rianimazione si è però rivelato vano.

Federico, ingegnere meccanico laureato all’Università di Padova, frequentava da sempre la montagna. Appassionato di sport estremi, praticava infatti downhill con la mountainbike, surf, arrampicata e freeski. Sul suo profilo Instagram, oltre alle tante immagini di panorami mozzafiato su cime innevate e agli scatti realizzati durante i suoi viaggi, anche il ricordo di un brutto incidente di qualche anno fa. «La spinta arriva da dentro per la voglia di tornare a fare ciò che mi sentiva vivo», scriveva come didascalia a una carrellata di foto, raccontando la ripresa dopo oltre due anni. Nonostante l’uomo conoscesse bene la montagna e sapesse come muoversi, il forte vento dei giorni scorsi sulle Alpi centrali ha fatto salire il pericolo valanghe sui pendii particolarmente esposti. E la slavina l’ha travolto in pieno, durante quella che doveva essere una delle tante escursioni tra amici.

Un’altra tragedia si è consumata poche ore dopo anche in Italia, dove un ragazzo di 25 anni ha perso la vita sulle Prealpi Orobie, nella Bergamasca. Stava percorrendo il sentiero che porta al rifugio Brunone, nel territorio di Valbondione, quando per cause ancora da accertare ha fatto un volo di un centinaio di metri. L’allarme è scattato alle 11.15, e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Bergamo, il soccorso alpino e l’elisoccorso del 118 di Bergamo. Vani però i soccorsi. Le operazioni sono risultate complesse a causa delle condizioni meteo e della zona impervia.


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