Invesco: i mercati azionari più convenienti e quelli più costosi al mondo

Il Valuation tracker è uno strumento che mostra come vengono valutati i principali indici azionari globali in base a parametri finanziari chiave, aggiornati su base trimestrale.
Regno Unito
L’azionario britannico offre esposizione a molte società di alta qualità con flussi di cassa consistenti, che scambiano a valutazioni inferiori ai peer globali, anche tenendo conto delle differenze di rendimento del capitale. Tali società offrono flussi di reddito interessanti che, unitamente alla crescita del capitale, possono costituire una valida difesa contro l’inflazione.
Le esposizioni settoriali sono molto diverse rispetto ad altri mercati azionari globali, garantendo ulteriori benefici in termini di diversificazione.
Il sentiment è favorito anche dalla stabilità del governo e dal miglioramento continuo delle relazioni con le capitali europee dopo anni di freddezza sulle tematiche relative all’Ue.
I rischi principali comprendono l’aumento del protezionismo e altri eventi geopolitici che potrebbero innescare una recessione globale prolungata.
Europa
L’azionario europeo sembra suscitare maggiore interesse ora che gli investitori si interrogano sulla fine dell’eccezionalismo statunitense e una serie di misure fiscali significative adottate dai governi europei stanno migliorando le aspettative di crescita della regione.
Sebbene, in linea di massima, le valutazioni sui mercati europei abbiano reagito positivamente a questo cambiamento, vi sono ancora valutazioni estremamente interessanti a livello sia settoriale che di singole società, che potrebbero essere sfruttate utilizzando un approccio di stock picking basato sui fondamentali.
Siamo alla ricerca di opportunità in aree dove il cambiamento positivo è stato valutato erroneamente dal mercato e, pur gestendo portafogli bilanciati in tutti i settori, riteniamo che esista un potenziale di rendimento a lungo termine estremamente interessante in alcuni settori, tra cui materiali di base, energia, servizi di pubblica utilità e istituti bancari.
Tra i principali rischi a breve termine figurano i dazi statunitensi e la Cina che tuttavia, a nostro avviso, sono già ampiamente scontati nelle valutazioni.
Mercati emergenti
Dopo un periodo di forte performance, le valutazioni dei mercati azionari asiatici non sono più depresse, ma rimangono ragionevoli, e riteniamo che ci sia margine per ridurre il forte sconto a cui vengono scambiati rispetto ai loro omologhi statunitensi. Le azioni asiatiche attualmente offrono una crescita degli utili a due cifre, mentre un dollaro statunitense più debole è storicamente un catalizzatore positivo per gli asset dei mercati emergenti asiatici. Per gli investitori che cercano diversificazione e valore a lungo termine, l’Asia rappresenta un valido argomento a favore dell’inclusione.
L’Asia offre interessanti opportunità d’investimento, tra cui aziende leader del settore tecnologico e manufatturiero nell’Asia settentrionale e i settori in rapida crescita dei beni di consumo e dell’e-commerce in India e nell’Asia sudorientale, oltre a offrire esposizione all’aumento dei redditi tramite solide istituzioni finanziarie. La regione svolge anche un ruolo determinante nelle catene di fornitura globali per l’IA, le energie rinnovabili, le batterie e le materie prime.
I dividendi sono da tempo un importante motore dei rendimenti totali per le azioni asiatiche, ma i miglioramenti dettati dalle politiche in Corea del Sud e Cina, due mercati chiave per la regione, hanno aumentato le aspettative di ulteriori progressi, con un numero crescente di aziende che pagano dividendi migliori, riacquistano azioni e in generale adottano pratiche più favorevoli agli azionisti, aumentando la loro attrattiva per gli investitori globali.
Sebbene permangano preoccupazioni circa i rischi geopolitici, tra cui le politiche tariffarie statunitensi, molte società asiatiche vantano bilanci solidi e una posizione concorrenziale forte che possono sostenere la resilienza. Un eventuale allontanamento dei flussi commerciali globali dalla Cina potrebbe avvantaggiare altre economie asiatiche, favorendo l’intensificazione degli scambi all’interno dell’Asia.
Azionario globale
Il vantaggio principale di investire a livello globale è l’ampiezza delle opportunità disponibili. I gestori attivi possono attingere a un ampio ventaglio di titoli in vari settori e diverse aree geografiche. In qualsiasi momento, vi saranno sempre delle aree del mercato poco apprezzate.
Possiamo sfruttare questa situazione individuando le aziende nei confronti delle quali il sentiment a breve termine è negativo, ad esempio per motivi geopolitici, ma i cui fondamentali di lungo periodo restano intatti.
Anche gli investimenti a livello globale possono aiutare a gestire il rischio. Alcuni mercati regionali sono maggiormente esposti a determinati settori o a industrie specifiche. Investendo su scala globale, possiamo riuscire a gestire i fattori di stile e di rischio per garantire la diversificazione del portafoglio.
Anche nell’ambito di un portafoglio globale, si può essere comunque esposti ai temi o alle mode del mercato. Concentrandoci sulle valutazioni e servendoci di una serie di strumenti di gestione del rischio, possiamo controbilanciare questi rischi.
Focus sulle opportunità offerte dagli Usa
Ravvisiamo un significativo potenziale di crescita nei settori bancario e sanitario a livello regionale, con prospettive a lungo termine interessanti per le HMO, determinati beni di prima necessità e alcune società di media di alta qualità.
Continuiamo a prediligere i servizi di comunicazione e i titoli tecnologici, che riteniamo possano aumentare la quota di mercato nella pubblicità e beneficiare dai progressi realizzati nel campo dell’intelligenza artificiale.
A nostro avviso, la volatilità di mercato potrebbe protrarsi nel 2025, date le incertezze economiche legate alle politiche di bilancio della nuova amministrazione insediata alla Casa Bianca (effetti dei dazi), alle sanzioni (Iran, Russia e Cina), al perdurare dei conflitti nel Medio Oriente e alla guerra tra Russia e Ucraina.
*a cura degli esperti degli investimenti di Invesco
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