Inverno e Batterie Auto: Cosa Sapere

L’incubo per tutti noi automobilisti, ma più in generale anche lavoratori e padri di famiglia con i figli da accompagnare a scuola è quando la mattina, di corsa, in modalità “tutti giù per il tubo”, la nostra auto ci pianta in asso. Giriamo la chiavetta di accensione (oppure premiamo il pulsante dello Start) e non succede nulla. Il motore non si avvia. Panico e ritardi conseguenziali. Il problema in questi casi è la batteria che con il freddo si è scaricata. A zero gradi la capacità disponibile può ridursi di circa un quinto rispetto ai valori nominali, mentre sotto lo zero il calo diventa più marcato.
Non importa che si tratti di una automobile o di uno scooter, piuttosto che di un qualsiasi altro veicolo, con le basse temperature la capacità dell’accumulatore, si riduce notevolmente.
Tutte le batteria tradizionali funzionano attraverso reazioni elettrochimiche che rallentano quando la temperatura scende.
Con il freddo il motore endotermico per avviarsi richiede più energia.
Basti pensare che l’olio lubrificante le basse temperature diventa molto più denso, quasi al livello della consistenza del miele. Inevitabilmente con il clima assai freddo gli attriti interni aumentano e il motorino d’avviamento consuma maggiore energia elettrica lavorando più a lungo per accendere il motore del veicolo rispetto a quanto avviene con temperature più miti. La conseguenza è che la batteria deve offrire la massima energia quando invece le sue performance sono ridotte o addirittura compromesse dal freddo e dall’usura. Per questo una batteria nuova vi garantirà partenze rapide e sicure.
Purtroppo le nostre moderne automobili sono sempre più energivore. Considerate che una automobile dei primi anni duemila ha molti meno componenti elettrici ed elettronici di una automobile di ultima generazione: sistemi di assistenza alla guida, centraline sempre attive, infotainment, riscaldamenti elettrici e funzioni di comfort, sono tutti apparati che aumentano notevolmente il consumo di energia.
Inoltre se l’auto viene utilizzata soprattutto in città, per spostamenti brevi, di pochi chilometri, con continui stop&go, la sollecitazione che riceve la batteria è particolarmente stressante in quanto l’alternatore non ha il tempo materiale di ricaricare la batteria.
L’inverno non è di pregiudizio in linea generale per una batteria in buono stato ma al contrario mette in crisi quelle batterie che sono già deteriorate e prossime alla fine del loro ciclo di vita utile. In condizioni normali, una batteria auto dura mediamente tra i quattro e i cinque anni.
Cosa fare dunque per non rimanere appiedati d’inverno?
Prima di tutto fate eseguire un controllo accurato dal vostro elettrauto sulla batteria del veicolo. Chiedete di verificare lo stato di carica del vostro accumulatore e l’anzianità di installazione.
Quando possibile, parcheggiate l’auto in un luogo riparato. In garage al chiuso è la condizione migliore. Se poi dovete lasciare necessariamente il vostro veicolo all’aperto almeno cercate di parcheggiare sotto le chiome degli alberi o a ridosso di un muro, sono condizioni utili per ridurre l’esposizione alle temperature più basse. Anche la coperta per auto è un buon sistema per preservare la durata della carica della batteria. Tuttavia è poco agevole da installare, da rimuovere e soprattutto è ingombrante da riporre dopo l’uso. Se il veicolo resta fermo per più giorni, l’uso di un mantenitore di carica aiuta a preservare lo stato della batteria senza stressarla. È buona norma limitare il carico elettrico immediatamente dopo l’avviamento e spegnere utenze come lunotto termico e riscaldamenti prima di arrestare il motore. Sono accorgimenti minimi, ma fanno la differenza quando la capacità residua della batteria è già ridotta.
Per tutto il resto bisogna aspettare la primavera.
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