Marche

Intossicati dal monossido alla festa di compleanno a Recanati, in 26 (7 bambini) portati in camera iperbarica a Ravenna


RECANATI Stanno bene e sono già state tutte dimesse le 26 persone – tra cui sette bambini – ricoverate a causa delle esalazioni da monossido di carbonio durante una festa di compleanno nel quartiere di Santa Lucia, a Recanati. L’allarme è scattato sabato sera, intorno alle 19.30, quando un bimbo si è sentito male nella struttura del Comune gestita da un comitato. 

 

La situazione

L’amministrazione comunale rassicura sulle condizioni dei pazienti, alcuni dei quali subito trasportati dal 118 al pronto soccorso di Civitanova e all’ospedale Salesi di Ancona, dopo aver accusato malesseri riconducibili a una intossicazione da monossido. Altri hanno raggiunto le strutture sanitarie con mezzi propri. Per tutti si è reso necessario il trasferimento alla camera iperbarica di Ravenna. Il sindaco Emanuele Pepa ha monitorato la situazione già da sabato sera e per tutta la notte è rimasto in stretto contatto con i vertici dell’Ast di Macerata: «L’emergenza è stata affrontata con prontezza e tempestività – afferma il primo cittadino – e al momento posso confermare che sono stati scongiurati rischi gravi. Riguardo alle dinamiche dell’incidente attendiamo i rilievi delle autorità per fare chiarezza: la priorità è stata tutelare la salute».

 

La mobilitazione

Sono state 26 in tutto le persone ricoverate o tenute sotto osservazione (ma di più quelle che si sono sentite male), tra cui sette bambini, tutte poi trasferite alla camera iperbarica del centro specializzato di Ravenna. Per uno dei piccoli pazienti, le cui condizioni erano più gravi, il trasporto è avvenuto in elicottero. Dodici persone sono partite dall’ospedale di Civitanova, sei dalla struttura sanitaria di Macerata e otto da Ancona. A seguito del primo malore, accusato da un bimbo, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118. All’arrivo nella struttura comunale del Centro di quartiere Santa Lucia i sensori presenti sugli zaini della Croce Gialla hanno iniziato a segnalare una massiccia presenza di monossido di carbonio. Subito dopo sono arrivati i colleghi della Croce Rossa e i vigili del fuoco. Il trattamento iperbarico effettuato a Ravenna ha dato gli esiti sperati e ora tutti stanno meglio. Sono stati accertati valori di monossido nel sangue superiori al 10%. Tra 40 giorni sarà necessario un ulteriore controllo per scongiurare eventuali conseguenze neurologiche. I bambini hanno da uno a dieci anni, avevano accusato sintomi intestinali (nausea e vomito). Per gli adulti, invece mal di testa e difficoltà di concentrazione. Alla festa, complessivamente, erano presenti circa 50 persone, provenienti soprattutto da Loreto e Osimo. I carabinieri, con i vigili del fuoco, stanno effettuando gli accertamenti per capire da dove si sia sprigionato il monossido. Stando ai primi rilievi, tutto sarebbe scaturito da un forno e in particolare dalla mancata attivazione della cappa aspirante della cucina. «Voglio ringraziare il sistema del 118 e gli ospedali di Civitanova, Macerata e Ancona per il pronto intervento – afferma l’assessore regionale Paolo Calcinaro -. I pazienti sono stati subito soccorsi, valutati e stabilizzati con trasporto in camera iperbarica».




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