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Inter su Djalò, lo vogliono anche Juve e Atletico: la trattativa


I nerazzurri in pole per il 23enne difensore del Lilla: hanno già la sua parola. Anche Allegri, il Cholo e il Psg però lo vogliono

Filippo Conticello

Piace alla Juve, ben felice di fare uno sgarbo ai rivali a gennaio. Intriga Simeone, gran maestro della difesa, in cerca di un altro centrale da plasmare nel suo Atletico. Interessa e parecchio anche al ricco Psg, che ha una posizione di forza nel mercato interno della Ligue 1. Ma, soprattutto, da oltre un anno ormai, Tiago Djaló ha stregato l’Inter: i dirigenti avrebbero preso questo talentuoso difensore 23enne del Lilla, ideale nel reparto a tre di Inzaghi, già nello scorso gennaio, se solo ci fossero state le condizioni. Serviva la vendita di Skriniar, ma visto che lo slovacco è rimasto fino alla scadenza, ecco il cambio di strategia e la decisione di puntare sull’acquisto a fine stagione a parametro 0, come da tradizione. Il d.s. Piero Ausilio e l’a.d. Beppe Marotta avevano apparecchiato la tavola da tempo, ma il giocatore, teoricamente convinto dalla proposta interista, può firmare solo a inizio gennaio. Ora l’affollarsi di pretendenti rende tutto più complesso. 

Che bagarre

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La corsa è dunque più aperta di quanto si pensava, e imprevedibile proprio perché si gioca su due sessioni di mercato: questa in arrivo a inizio 2024 e quella della prossima estate. Juve e Atletico, ad esempio, non disdegnerebbero l’idea di prenderlo subito pagando qualche milioncino al Lilla: è un vantaggio competitivo, il club francese preferirebbe una separazione immediata e chiede 4-5. Il Psg, invece, non brama per l’affare subito, esattamente come l’Inter. Nonostante l’emergenza in difesa, i nerazzurri non hanno infatti in cantiere un’operazione immediata là dietro. Per un po’ hanno valutato la possibilità di una cessione in prestito di Yann Bisseck, ma d’accordo con Inzaghi si è deciso di tenerlo. Sarà utile e sta già crescendo: l’ultimo no per il tedeschino, ad esempio, è stato detto al Frosinone. La scelta di puntare su Djaló solo a parametro zero nasce, sì, da una valutazione economica (inutile spendere anche poco per ciò che puoi prendere gratis sei mesi dopo), ma anche dall’ampio lavoro preparatorio: da settimane è stata trovata una base di accordo col difensore passato anche dalla Primavera del Milan e col suo staff. Da parte sua, il portoghese ha apprezzato il fatto che i nerazzurri non lo abbiano mollato nei giorni più duri, corteggiandolo a distanza senza invadere il campo: a inizio marzo il classe 2000 si è, infatti, rotto il legamento crociato e da allora non ha più giocato, eppure nessuno dubita del fatto che tornerà quello di un tempo. 

Vecchie intese

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Su questa base, tutto dipenderà dalla volontà del portoghese che il Milan sacrificò nel 2019 sull’altare dell’acquisto di Leao proprio dal Lilla. Lì, prima del crac al ginocchio, è cresciuto di anno in anno diventando uno dei difensori più interessanti su piazza: nell’estate 2022 era intoccabile e valutato una ventina di milioni, mentre oggi, anche se clinicamente recuperato, non vede il campo nella squadra allenata dall’ex romanista Fonseca, I francesi non vogliono certo valorizzare un giocatore che ha già comunicato la decisione di salutare in ogni caso. Ecco perché lo spingono alla porta, sperando di trovare alleati, magari proprio a Torino: è vero che la Juve ha come priorità di gennaio un colpo a centrocampo, ma visto che Alex Sandro non rinnoverà, con Djaló ci si potrebbe cautelare in anticipo. Dal suo punto di vista, l’Inter ha comunque tessuto la trama e non pensa a rilanci, però tiene stretta la presa sul giocatore e sul suo complesso entourage: tornerà a parlare con loro prima di Capodanno, una volta per tutte. Se poi le vecchie intese venissero confermate, a gennaio si darà in mano a Tiago una penna per firmare subito.




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