Inquinate le acque dell’affluente dell’Esino, scattano le misure cautelari per due gestori di un impianto di biogas di Polverigi
POLVERIGI – Pesci morti per anossia, totale mancanza di ossigeno. Allarme sul torrente Pratacci: l’accusa, per due gestori di un impianto di biogas, è di inquinamento ambientale, Dalla mattinata di oggi i Carabinieri Forestali del NIPAAF di Ancona stanno eseguendo un provvedimento di custodia cautelare personale dal Gip di Ancona con il quale è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria a carico di due persone, nella loro qualità di presidente e vice presidente di una società agricola di Polverigi con impianto di produzione di biogas accusate del delitto di inquinamento ambientale.

In particolare, le due persone indagate avrebbero cagionato, con la gestione illecita di ingenti quantitativi di digestato prodotto da rifiuti organici, un esteso inquinamento ambientale dei terreni e del torrente “Pratacci” (affluente del fiume “Esino”), con conseguente scomparsa di fauna ittica deceduta per anossia.
Le analisi
Le analisi dell’asta fluviale, eseguite dall’ARPAM di Ancona, hanno dimostrato la forte compromissione degli ecosistemi fluviali, che sono risultati ampiamente al di sotto degli standard di qualità ambientale stabiliti per legge.
Tale deterioramento veniva cagionato dall’eccesso di azoto proveniente dall’impianto oggetto di illecita gestione.
La perquisizione lo scorso marzo
L’impianto era stato già oggetto di attività di perquisizione e sequestro nel marzo 2025 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona, insieme ad altri n. 2 impianti di produzione biogas e ad un allevamento di bovini, in un’indagine a carico di n. 7 persone e n. 4 società ritenuti responsabili a diverso titolo per i delitti di attività organizzate per i traffici illeciti di rifiuti e inquinamento ambientale.




