inizio aprile all’insegna di incontri, concerti e workshop, 2 aprile 2026

Entra nel vivo il programma del Forma Free Music Impulse Festival, evento di sperimentazione musicale e arti multimediali organizzato da Hybrida. Accanto al programma musicale, la rassegna conferma una particolare attenzione agli approfondimenti teorici e ai momenti formativi, con incontri e workshop che esplorano il suono come strumento culturale, politico e tecnologico.
Giovedì 2 aprile (alle 18.00), alla Libreria Tarantola di Udine, è in programma “Bassa Fedeltà. Musica lo-fi e fuga dal capitalismo”, listening session a cura di Almare in collaborazione con Nero Editions, dedicata al volume di Enrico Monacelli, filosofo, scrittore e critico culturale. L’appuntamento propone un percorso di ascolto che attraversa la storia e le estetiche della musica lo-fi, mettendo in relazione esperienze e figure diverse – dai Beach Boys alla scena indipendente contemporanea – per interrogare il fascino di suoni imperfetti, domestici e stratificati.
Venerdì 3 aprile (alle 21.00), all’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori di Colloredo di Monte Albano, il programma prosegue con “What Do Sounds Want?”, talk e screening sempre a cura di Almare in collaborazione con Nero Editions. La serata ruota attorno al progetto “Life Chronicles of Dorothea Ïesj S.P.U.”, film e audio racconto di matrice sci-fi che immagina una tecnologia capace di recuperare i suoni del passato analizzando le tracce impresse nella materia. Ambientato in una società distopica, il lavoro segue le vicende di una ricercatrice alle prese con l’estrazione e la commercializzazione dei suoni, offrendo una riflessione sul rapporto tra memoria, archivi e capitalismo dei dati.
A completare il programma degli approfondimenti di questa settimana al festival il workshop che si terrà negli spazi di Cas*Aupa a Udine, giovedì 2 e venerdì 3 aprile. “Visual Music: controllo di laser e monitor vettoriali tramite il suono”, questo il titolo del laboratorio condotto dall’artista e ricercatore Alberto Novello, che esplorerà le possibilità creative della grafica vettoriale e delle proiezioni analogiche, mostrando come il suono possa essere tradotto direttamente in immagini luminose attraverso oscilloscopi, laser e dispositivi elettronici analogici.
Il programma musicale prosegue invece sabato 4 aprile al Circolo Arci Gong di Gorizia con il duo Una, formato da Eugenio Dreas e Alan Malusà Magno, nella performance audiovisiva Between Frozen Time and Boundless Space. Grande evento finale del festival sarà sabato 11 aprile al Teatro Luigi Bon di Colugna di Tavagnacco con le esibizioni di Nicolas Remondino e Massimo Silverio, Toni Cutrone e dell’atteso trio americano Bitchin Bajas, tra i protagonisti della scena elettronica sperimentale di Chicago. I biglietti per la serata finale sono in vendita, per info e per consultare il programma completo visitare il sito www.hybridaspace.org .
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