iniziativa speciale per il Record Store Day. Guarda il video di “23 Years Too Late (24 Years Later Edit)”

I Wire annunciano per il Record Store Day 2026 una ristampa ampliata di “Read & Burn 03”, ora intitolata “Read & Burn 03+”, in uscita per Pinkflag. Il disco, originariamente pubblicato nel 2007, viene riproposto con materiale aggiuntivo e per la prima volta in una versione vinile completa.
In anticipo sull’uscita, la band ha pubblicato un video per “23 Years Too Late”, realizzato dal regista Malcolm Boyle utilizzando filmati d’archivio e fotografie. Il brano occupa una posizione anomala nel catalogo del gruppo: nasce come rielaborazione radicale di “Dot Dash”, trasformata inizialmente in “Dip Flash” durante un evento londinese del 2002 legato al progetto London Orbital di Iain Sinclair. Il titolo deriva da una coincidenza emersa durante il tour europeo dello stesso anno, quando alcune tappe ricalcavano quelle di una tournée annullata nel 1979: “23 anni troppo tardi”, appunto. Nel 2007 il pezzo viene ridefinito nella forma definitiva, con testi tratti dal diario di tour di Graham Lewis e una struttura ibrida tra elettronica e performance dal vivo, difficile da replicare con una formazione tradizionale. Secondo Colin Newman, il brano è unico più per la sua genesi e il rapporto con i fan più fedeli che per la durata: un punto d’incontro raro tra storia interna della band e ricezione del pubblico.
“Read & Burn 03+” rappresenta anche l’ultimo lavoro “non storico” della formazione originale (Newman, Lewis, Bruce Gilbert, Robert Grey). La nuova edizione aggiunge tre tracce alle quattro originali e propone più versioni di “23 Years Too Late”, differenziate tra vinile, cd e digitale.
Dal punto di vista stilistico, il disco documenta una fase in cui la band, già oltre i trent’anni di attività, torna a una sintesi più asciutta e diretta, recuperando l’immediatezza minimale degli esordi senza rinunciare a un’impostazione ancora proiettata in avanti. Brani come “No Warning Given” e “Desert Diving” mostrano questo equilibrio tra destrutturazione e forma canzone, mentre la lunga traccia d’apertura condensa spoken word, elettronica e chitarre abrasive in un’unica architettura.
Più che una semplice ristampa, “Read & Burn 03+” funziona come una rilettura del proprio archivio: materiale periferico che, riassemblato, continua a suonare contemporaneo. Un’operazione tipica dei Wire, capaci di trattare il passato come materia ancora attiva.




