iniziativa nel tribunale di Bari
La prevenzione come antidoto ai femminicidi, uno dei due pilastri assieme alla repressione, che sorreggono la lotta alla violenza di genere. E per veicolarli servono i giovani, personalità in crescita, ai quali, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il 25 novembre, è affidato il compito di raccontare. In un luogo simbolo, come il tribunale di Bari, aperto a tutti e luogo di tutti, l’Associazione nazionale magistrati ha scelto di mettere in campo un’iniziativa di consapevolezza, con l’aiuto del Comune di Bari e l’associazione Giraffa Onlus: circa 200 studenti, di ogni ordine e grado, dalla scuola media all’Università, sono invitati in Corte d’assise come protagonisti attivi e passivi.
Sei le storie di donne vittime di violenza messe a disposizione dal Cav gestito da Giraffa, e che saranno lette dai ragazzi dopo essere state rielaborate e metabolizzate in un percorso di riflessione critica. Ma non solo: gli stessi ragazzi ascolteranno dalla voce dei ‘superstiti’, figli di vittime di femminicidio, come si vive dopo la violenza. Restano alti i numeri dei reati di genere, ma crescono le donne che si rivolgono ai centri per chiedere aiuto: 198 nei primi 10 mesi dell’anno, delle quali 100 prese in carico. Ma c’è ancora tanto da fare perché, come ha spiegato l’avvocata Maria Pia Vigilante, “la violenza ci attraversa tutti”.





