infortuni di Moro, Skorupski e De Silvestri

Usciti tutti e tre malconci dalla vittoriosa battaglia di Sassuolo (per la verità Skorupski no, non è andato anticipatamente negli spogliatoi perché i cambi erano finiti), il trio degli infortunati rossoblù è stato sottoposto oggi a esami più specifici per capire la reale entità dei problemi fisici riscontrati nel derby emiliano.
Moro ok: solo una botta
Minuto 60 o giù di lì. Il metronomo croato chiede il cambio, accusando un fastidio alla gamba dopo un normale contrasto di gioco in mezzo al campo. Dentro Freuler di volata e Moro che sia accomoda così a sedere di fianco a Italiano con la faccia leggermente preoccupata. Fortunatamente solo un falso allarme: insomma, la classica “botta”. Una contusione all’anca già smaltita, tanto da essersi regolarmente allenato con il gruppo nella sessione mattutina di oggi.
Skorupski, stagione praticamente finita
Passiamo alle dolenti note: il problema a Lukasz appare più rognoso del previsto. Riavvolgiamo il nastro: dopo una perspicace uscita di testa ai limiti della propria aerea, il portierone polacco sente subito un dolore alla coscia. Resta in campo stoicamente perché c’è da finire la partita ma non ci sono più sostituzioni disponibili, avendo il Bologna appena cambiato Jens Odgaard con Federico Bernardeschi nel quinto e ultimo cambio permesso dal regolamento. Fasciatura d’altri tempi e missione compiuta. Al ritorno a Casteldebole, però, gli esami specifici ai quali è stato sottoposto hanno evidenziato una lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro. Un infortunio decisamente ostico, che costringerà il numero uno felsineo a dare forfait per quasi due mesi. Difficile, quindi, rivederlo in campo prima di inizio maggio, quando ormai la stagione sarà alle battute conclusive (in Serie A di sicuro, in Europa League chissà…)
De Silvestri tornerà per il finale
Infine, capitolo “Lollo”. Il Sindaco, al 25’, sprinta sull’acceleratore dopo aver anticipato Lauriente, ma lungo il tragitto verso la porta avversaria sente qualcosa che non va e si ferma di colpo. Troppo esperto per non percepire il problema. Resta in campo per altri due minuti, giusto il tempo di far scaldare il compagno prima di alzare bandiera bianca e dirigersi sconsolato in panchina. Sentenza: lesione di primo grado al bicipite femorale destro, con tempi di recupero stimati in circa tre settimane.
Possibile, dunque, rivederlo tra i convocati solo per la seconda metà di aprile, quando il Bologna sarà chiamato al doppio impegno casalingo con Roma e Cagliari tra il 34° e il 35° turno di campionato. Certamente con Zortea e Joao Mario su quella corsia nessuno forzerà i suoi tempi di recupero, onde evitare qualche pericolosa ricaduta.
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