Informazione Campania – REGIONE – IL COISP INTERVIENE SULL’IMPIEGO DI PERSONALE PER AGGREGAZIONE FUORI SEDE ALLE OLIMPIADI MILANO-CORTINA
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- Scritto da Emilio Spiniello
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Sono pervenute in questi ultimi giorni numerose segnalazioni dai colleghi di questa Regione riguardo all’impiego di personale che dovrebbe essere aggregato per un mese (alcuni addirittura per 45 giorni) presso le sedi interessate dalle olimpiadi Milano – Cortina.
Ad oggi, tranne che per l’eccessiva durata dell’aggregazione, nessun’altra informazione o notizia è stata fornita ai dipendenti riguardo ad esempio alle modalità di viaggio, alla logistica, alla tipologia ed orario di servizio, etc…, tant’è che a fronte di tale indeterminatezza, gran parte degli interessati declina la propria volontarietà, con la conseguenza che l’individuazione del personale da aggregare sta avvenendo “d’imperio”. A tutto ciò si unisce un forte disappunto sulla questione organizzativa dei dipendenti che dovranno partire da città che godono di un clima molto meno rigido di quelle interessate dalle olimpiadi in argomento, creando, di fatto, un notevole danno economico ai colleghi interessati poiché costretti a provvedere anche all’acquisto di abbigliamento termico (intimo compreso) adeguato a quelle temperature. Tra l’altro, proprio la durata eccessivamente lunga dell’aggregazione comporta che gli indumenti che i colleghi dovranno portare al seguito non potrà certamente ridursi ad un paio di capi ma, giocoforza, dovranno aumentare il volume degli indumenti. Al bagaglio personale si va a sommare quello contenente le divise, anch’esse certamente non in unico esemplare. Inoltre, considerate le rigide temperature ed anche la neve, la pioggia e/o le condizioni climatiche avverse, le divise/vestiario personale saranno soggette a sporcarsi molto più facilmente costringendo i colleghi a ricorrere, a proprie spese, a lavanderie a gettoni (se presenti e/o raggiungibili senza spese accessorie) o altri sistemi per la pulizia, gravando ancor di più sul badget personale già notevolmente pregiudicato dalle
spese iniziali per vestiario e scarpe termici. Inoltre, laddove le scarpe di ordinanza dovessero bagnarsi per via del tempo, certamente quei poliziotti avranno bisogno di calzature di ricambio. Tutto ciò, ovviamente, comporterà che i colleghi aggregati dovranno viaggiare dalle proprie sedi con più bagagli ciascuno, rendendo improponibile viaggiare anche solo in due con i bagagli, oltre che nel cofano anche nell’abitacolo, soprattutto perché trattasi di autovetture di servizio. L’Amministrazione non può assolutamente pensare di essere scevra dal rispetto delle regole attinenti alla sicurezza stradale costringendo, di fatto, i propri operatori a depositare i bagagli all’interno dell’abitacolo. Addirittura il Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine Campania pare abbia disposto equipaggi da tre unità a bordo dell’autovettura, con i relativi plurimi bagagli (dove li metteranno?). Alla luce dei fatti, visto che i Vertici Dipartimentali non ci hanno pensato, si suggerisce di organizzare un furgone adibito esclusivamente al trasporto bagagli, sia all’andata che al ritorno dall’aggregazione. Altra forte criticità riguarda l’aspetto organizzativo familiare vista la lunga durata dell’aggregazione, numerosi sono i colleghi che dovranno ricorrere a babysitter per sopperire alla loro lunga assenza considerato che molti dei partners sono lavoratori, andando a gravare ulteriormente sulle spese familiari. A tal proposito, un’aggregazione più breve avrebbe forse consentito di ricorrere all’aiuto di familiari ma è impensabile che un genitore anziano (o altro parente) possa sostituirsi al genitore per così lungo tempo. Alla luce dei fatti evidenziati e della forti obiezioni sollevate, ne consegue che questa aggregazione ha una positività solo ed esclusivamente per gli organizzatori delle Olimpiadi e di tutto ciò (e coloro) che ad esse gira(no) intorno, penalizzando gravemente gli operatori di polizia che ivi verranno (forzatamente) impiegati. Anche qui si suggerisce un periodo di tempo ridotto di aggregazione rispetto a quello prospettato per portare meno nocumento possibile al collega “scelto” per quel servizio. Ed è per questi motivi che si chiede un incisivo intervento di codesta Segreteria presso il Dipartimento affinché si possa trovare una giusta soluzione che contemperi gli interessi dell’Amministrazione e quelli logistici, economici, gestionali e familiari dei colleghi.
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