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STOP AL GENOCIDIO: IL MONDO RIUNITO A NAPOLI PER DIRE BASTA AL MASSACRO DEL POPOLO PALESTINESE

di Gennaro Savio
Napoli capitale della pace, dell’accoglienza e del dialogo fra popoli, rappresentanti istituzionali e religiosi.

Nei pressi di piazza Municipio, nel palazzo degli Stati Uniti del Mondo, la prestigiosa sede inaugurata nel 2002 dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi e visitata negli anni da Presidenti e Ministri di numerosissimi paesi esteri tra cui i Presidenti dell’Autorità Nazionale Palestinese Yasser Arafat e Abu Mazen, si è tenuta una conferenza internazionale dal titolo “Palestina: 78 anni di storia di un popolo tra esilio e resistenza-La forza delle madri”.
Promossa da ACLI regionali della Campania, dall’Associazione Humanity in Focus, dalla Fondazione Museo della Pace-Stati Uniti del Mondo e dall’Associazione “Con il Lavoro”, per la prima volta assoluta in Italia oltre agli interventi dell’Ambasciatrice dello Stato di Palestina in Italia, Mona Abuamara e di attivisti della Flottiglia, ha visto la presenza di due autorevoli figure dell’ebraismo ortodosso internazionale, Rabbi Elhanan Beck e Rabbi Haim Sofer.
La conferenza internazionale è stata caratterizzata dalla proiezione di contributi video esclusivi, da letture di composizioni poetiche e dal racconto degli ultimi e tragici settantotto anni di storia della Palestina. Si è trattato di un solenne momento di riflessione, di forte denuncia per le atrocità che da decenni subiscono i palestinesi e al tempo stesso è stata avanzata con forza la richiesta che si metta fine al genocidio e si giunga finalmente alla soluzione di due popoli e due Stati.
Eloquente il messaggio di pace lanciato dell’Ambasciatrice, Mona Abuamara.
“Il nostro messaggio per la pace – ha affermato l’Ambasciatrice dello Stato di Palestina in Italia – è innanzitutto il rispetto della Legge internazionale. Israele non può essere l’eccezione per il non rispetto della Legge internazionale e di tutti i regolamenti e i Palestinesi non possono essere l’eccezione per quel che dovrebbe essere la protezione internazionale.”
Il Professor Michele Capasso, Segretario generale degli Stati Uniti del Mondo, organizzazione internazionale che riunisce 181 Paesi e 16000 organismi della società civile, ha sottolineato che la situazione a Gaza è tragica.
“La Palestina e Gaza – ha sottolineato il Prof. Capasso – sono al centro della nostra missione sin dal 1980. La situazione oggi a Gaza è tragica. E’ un grande insulto contro l’umanità nel silenzio di tutti. Nel silenzio del mondo, nel silenzio dei paesi arabi, nel silenzio di quella Unione Europea che dovrebbe tutelare i diritti dell’uomo, la democrazia, la libertà e la pace. Dobbiamo far sentire la nostra voce, anche se piccola, anche se poco rumorosa ma comunque è una voce oggi indispensabile per tentare di ridare dignità a centinaia di migliaia di morti. Perché i morti non sono 70.000 o 80.000 ma sono molti di più. Le fosse comuni non sono state ancora aperte e non è stata fatta un’indagine esatta con un inventario di tutte le vittime. Noi con i nostri esperti e con la nostra sede di Gaza, stimiamo che i morti siano oltre 200.000.”
Il Deputato Dario Carotenuto ci ha parlato della sua esperienza fatta sulla Flottiglia.
“Ho partecipato all’ultima missione della Global Flottiglia – ha raccontato l’on. Carotenuto – perché rispetto al silenzio, anzi alla complicità dei governi occidentali e del nostro governo italiano in particolare, ho sentito il bisogno di fare qualcosa per fermare il genocidio in corso a Gaza. E ho visto in questa azione un risveglio, un sussulto di umanità.”
Umberto Cristadoro, Presidente delle ACLI Metropolitane di Napoli, ha sottolineato la straordinaria resilienza del popolo Palestinese.
“Parlare della Palestina è parlare di un problema complesso. Un problema che non ha solo la durezza degli eventi. Tanti anni di storia, tanti anni di sofferenza ma anche un popolo ha una resilienza e un’idea di speranza nella pace. Quello che speriamo anche noi.”


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