Infermiera del Pronto soccorso aggredita. La Cisl: serve protezione, non solidarietà di facciata | isNews
Dopo l’episodio che si è verificato ieri all’ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso
CAMPOBASSO. Aggressioni ai medici e al personale sanitario, la segreteria della Cisl Fp Abruzzo Molise esprime viva riprovazione e profondo sdegno per l’ennesimo episodio di violenza che ha coinvolto ieri un’infermiera del reparto di Pronto soccorso dell’ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso.
“Esprimiamo la nostra piena e sentita solidarietà alla collega colpita – le parole del sindacato- Non è più tollerabile una situazione in cui al personale sanitario venga impedito di svolgere serenamente il proprio lavoro. Questa violenza non offende solo i professionisti, ma danneggia l’intera collettività, impedendo agli utenti di ricevere le prestazioni sanitarie cui hanno diritto in un ambiente sicuro.”
La Cisl Fp sottolinea come il fenomeno stia assumendo contorni emergenziali a livello nazionale. Secondo i dati del Ministero, nel 2025 si sono registrate quasi 18.000 aggressioni ai danni del personale sanitario e socio-sanitario, coinvolgendo oltre 23.367 operatori (considerando che un singolo episodio può interessare più persone). Alla luce di questi numeri drammatici, la Cisl Fp Abruzzo Molise lancia un appello urgente alle istituzioni e ai vertici dell’Asrem per passare dalle parole ai fatti.
Il sindacato chiede azioni concrete per garantire l’incolumità fisica e psicologica degli operatori durante l’attività lavorativa: copertura h24, 7 giorni su 7, di un posto di Polizia presso le strutture sanitarie dell’Asrem, a partire dai Pronto Soccorso più esposti; applicazione rigorosa delle tutele legislative vigenti contro chi aggredisce i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio. Gli operatori sanitari, conclude la Cisl, lavorano ogni giorno in condizioni complesse e in contesti ad alta emotività, dimostrando competenza e dedizione. È un lavoro insostituibile che merita rispetto e protezione reale, non solo solidarietà di facciata.
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