Industrie energivore Ue: “Subito misure urgenti per salvare competitività e occupazione”

Adottare misure urgenti e coraggiose per ripristinare la competitività industriale dell’Europa, salvaguardare posti di lavoro di alta qualità e trasformare il Clean Industrial Deal in risultati concreti già nel 2026. È l’appello lanciato alla vigilia del vertice dei Capi di Stato e di Governo ad Alden Biesen dalla Comunità della Dichiarazione di Anversa, siglata nel 2024 da leader industriali e organizzazioni europee, per stringere un patto industriale in dieci punti e riportare la competitività al centro dell’agenda politica dell’Unione nel periodo 2024-2029.
La Comunità riunisce oltre 1.300 aziende, associazioni – tra cui Glass Alliance e la Federazione europea del settore del vetro (Feve) – e organizzazioni sindacali dell’industria energivora. Rappresenta l’industria europea energy intensive, considerata la spina dorsale dell’economia dell’Unione, con un fatturato complessivo superiore a 1,5 trilioni di euro e 6,6 milioni di occupati diretti. Nell’ultimo anno il comparto ha perso circa 200.000 posti di lavoro e registrato un calo della produzione che in alcuni casi ha sfiorato il 40%.
L’appello è stato lanciato in occasione del vertice europeo dell’industria, che ha riunito ad Anversa oltre 500 leader industriali e rappresentanti di associazioni europee, alla presenza della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e sotto l’egida del primo ministro belga Bart De Wever. Tra i partecipanti anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro olandese Dick Schoof e il cancelliere austriaco Christian Stocker, che hanno sottolineato l’urgenza politica della crisi industriale europea.
“Spero che questo appello sia accolto dai leader europei che si riuniranno domani”, ha dichiarato Marco Ravasi, presidente di Assovetro. “È necessario agire ora, non il prossimo anno, sui costi energetici, sul commercio globale equo e sulla domanda di prodotti europei. È così che possiamo salvaguardare posti di lavoro di alta qualità per la prossima generazione”.
La Comunità chiede che l’incontro di Alden Biesen segni un cambio di passo, con misure coordinate e visibili già nel 2026. Le priorità indicate sono tre: ridurre i costi dell’energia e delle emissioni di carbonio; sostenere il commercio globale equo e migliorare l’accesso ai finanziamenti; rafforzare gli strumenti contro la concorrenza sleale per garantire condizioni di reale parità alle industrie europee.
Tra i settori coinvolti figura anche quello del vetro, considerato strategico per la transizione verde grazie alla riciclabilità e alla versatilità del materiale. Il vetro è impiegato in comparti chiave come food&beverage, edilizia, automotive, farmaceutico e cosmetico. Solo il packaging in vetro genera esportazioni per circa 140 miliardi di euro l’anno.
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