Molise

Indennità aggiuntive ai medici, Castrataro resta in tenda e non molla: chiesto il parere ai tavoli tecnici | isNews

La replica del sindaco alla bocciatura della proposta da parte dei commissari: “Si sono espressi negativamente, ma non ci hanno detto perché in altre regioni si può fare e in Molise no”


ISERNIA. Inserire indennità aggiuntive, con risorse comunali, nei concorsi per il reclutamento di nuovi medici per rendere più attrattivi i bandi: come annunciato, il sindaco di Isernia Piero Castrataro ha formalmente inoltrato una richiesta di parere ai tavoli tecnici sulla proposta. E questo a seguito della ‘bocciatura’ da parte dei commissari “che però  — sottolinea il sindaco — si sono limitati a esprimere un parere negativo senza fornire alcuna spiegazione”.

“Ci hanno detto no — afferma — ma non ci hanno spiegato perché in altre regioni questa possibilità esiste e in Molise no”. Secondo Castrataro, il parere dei commissari non ha fondamento normativo e non chiarisce le ragioni del ‘no’.

Il sindaco torna dunque a contestare l’operato dei commissari “che – commenta – avevano tra gli obiettivi quello di  approvare il piano operativo sanitario. Il piano non è stato approvato e non so perché dobbiamo ancora continuare a pagarli”.

E mentre si prepara a trascorrere la 42esima notte nella tenda allestita davanti all’ospedale a difesa della sanità, il primo cittadino torna a evidenziare le tante problematiche con cui il presidio sanitario pentro continua a dover fare i conti. La situazione resta critica – sottolinea – , in particolare al Pronto Soccorso. Forte preoccupazione anche per il reparto di Ortopedia, dove “il concorso per il primario non è stato ancora bandito, i medici strutturati sono pochissimi e il ricorso a medici esterni è diventato massiccio, con costi elevati“.

“Mi chiedo se questo non sia il preludio alla chiusura del reparto di Ortopedia — conclude Castrataro — per poi convenzionare posti letto in strutture private”.


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