indagato il marito per omicidio
Quella che all’inizio era apparsa come una possibile decisione improvvisa di allontanarsi da casa, con il passare delle ore ha assunto contorni sempre più drammatici.
La scomparsa di Federica Torzullo, madre di un bambino piccolo e donna conosciuta e stimata nel suo ambiente di lavoro, è oggi al centro di un’indagine per omicidio coordinata dalla Procura di Civitavecchia.
Di lei non si hanno più notizie dal pomeriggio di venerdì 9 gennaio, ma per gli investigatori la data cruciale è giovedì 8 gennaio, l’ultima in cui sarebbe stata vista in vita.
I punti oscuri della scomparsa
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Anguillara e dal Nucleo Investigativo di Ostia, hanno progressivamente smontato l’ipotesi di un allontanamento volontario, facendo emergere una serie di elementi che hanno portato a concentrare l’attenzione sull’ambito familiare.
In particolare, la posizione del marito è finita sotto la lente degli inquirenti a seguito di riscontri oggettivi che presentano numerose incongruenze.
Decisivo, in questo senso, il contributo delle immagini di videosorveglianza. Le telecamere installate nella villetta di famiglia mostrano Federica rientrare a casa la sera dell’8 gennaio, intorno alle 19.30.
Da quel momento, secondo quanto accertato, la donna non risulta più essere uscita. Il marito, al contrario, viene ripreso mentre lascia l’abitazione regolarmente la mattina successiva, alle 7.30, per recarsi al lavoro. Una ricostruzione che contrasta con quanto inizialmente riferito dall’uomo.
A rafforzare i sospetti concorrono anche altri dettagli. L’automobile di Federica è stata trovata parcheggiata davanti casa, mentre all’interno dell’abitazione gli investigatori hanno rinvenuto una valigia già pronta per un viaggio in Basilicata previsto per il giorno successivo. All’appello mancano soltanto la borsa e il telefono cellulare.
Proprio il cellulare rappresenta un ulteriore nodo irrisolto: l’ultimo segnale attribuibile alla donna è un SMS inviato alla madre nella mattinata di venerdì. Un messaggio che, secondo gli inquirenti, potrebbe non essere stato scritto da lei.
Le tracce di sangue e i sequestri
La svolta più inquietante è arrivata con l’intervento del RIS di Roma. Gli accertamenti tecnici hanno portato alla repertazione di numerose tracce di sangue, definite dagli investigatori “copiose”, rinvenute in più luoghi.
Tracce ematiche sono state individuate all’interno dell’abitazione dei coniugi, sugli abiti da lavoro del marito, Agostino Claudio Carlomagno, e nella sua automobile.
Ulteriori riscontri sono emersi anche in una cava e su un mezzo meccanico riconducibili all’azienda di movimento terra della famiglia Carlomagno, ampliando il perimetro delle verifiche.
L’appello della Procura
In questo quadro ancora incompleto e segnato da molti interrogativi, la Procura di Civitavecchia ha diffuso un appello ufficiale alla cittadinanza, invitando chiunque sia in possesso di informazioni utili a farsi avanti e collaborare con le indagini.
La priorità resta quella di ricostruire con esattezza le ultime ore di vita di Federica e chiarire un caso che ha profondamente scosso la comunità locale, lasciando sullo sfondo il dolore di una famiglia e l’angoscia per un bambino rimasto senza risposte.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





