Emilia Romagna

incontri, libri e testimonianze per educare alla cittadinanza e contrastare le mafie






A Russi prosegue “Semi di Legalità”, il percorso culturale ed educativo in collaborazione con l’associazione Avviso Pubblico. L’obiettivo è far crescere nella comunità la sensibilità civile indispensabile per contrastare non solo le mafie, ma anche l’indifferenza, la rassegnazione e i piccoli comportamenti quotidiani che possono favorire la cultura dell’illegalità. Per questo sono stati ideati due percorsi paralleli, uno per la cittadinanza e uno per gli studenti delle scuole locali, che prevede, da un lato, un ciclo di conferenze pubbliche e dall’altro laboratori nelle classi. 

Dopo la presentazione del libro “Donne e Antimafia. Dieci coraggiose protagoniste della lotta alla mafia” avvenuta a Godo il 28 novembre scorso, il secondo incontro pubblico si terrà sabato 14 marzo, alle 17, alla Biblioteca comunale, in via Godo Vecchia 10 (ingresso libero). Protagonista sarà un’ospite di eccezione, Luisa Impastato, erede di una testimonianza che continua a parlare alle nuove generazioni con forza e autenticità. Luisa è infatti la nipote di Peppino Impastato e presidente dell’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, che presenterà il libro di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, “Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia” (BeccoGiallo Edizioni). 

Nato a Cinisi (Palermo) il 5 gennaio 1948, Giuseppe “Peppino” Impastato, a soli trent’anni, fu assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978 con una carica di tritolo lungo la ferrovia Palermo-Trapani per aver denunciato speculazioni e affari di mafia, in primo luogo quelli legati al boss siciliano Gaetano Badalamenti. La sua storia – dalla militanza politica giovanile all’esperienza di controinformazione condotta dai microfoni di Radio Aut – è stata raccontata nel film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana. Modera l’incontro Matteo Pasi, presidente dell’Associazione Pereira. 

Durante la mattinata dello stesso giorno, Luisa Impastato incontrerà anche gli studenti delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado “A. Baccarini” di Russi, a conclusione del percorso educativo sui temi della cittadinanza, della legalità e del contrasto a ogni forma e mentalità mafiosa, promosso dal Comune di Russi per i più giovani e curato dall’Associazione Pereira. 

Tra aprile e maggio, in prossimità della Giornata per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa, sono previsti ulteriori incontri, in questo caso riservati agli alunni delle scuole primarie di Russi, Godo e San Pancrazio, occasioni di confronto vivo e immediato con chi ha scelto di opporsi alle mafie in prima persona. Nel dettaglio, giovedì 23 aprile è previsto l’incontro con la classe 5ª A della Primaria San Pancrazio, con la presentazione del libro “Storie di vittime innocenti di mafia” (BeccoGiallo edizioni) con l’autrice Valeria Scafetta e la testimonianza di Marisa Fiorani, madre di Marcella Di Levrano, giovane donna uccisa dalla Sacra Corona Unita nel 1990 perché collaborava con la giustizia. Venerdì 15 maggio, durante la mattinata, si terrà un incontro alla 5ª A della Primaria Godo e, nel pomeriggio, un incontro alla 5ª A e 5ª A1 della Primaria Russi; in entrambe le scuole sarà proposto il libro Matteo Toffanin, “Quanto può crescere una quercia” (edizioni Beccogiallo) di Antonio Massariolo e Giorgio Romagnoni, alla presenza dell’autore e del fumettista. L’ultimo appuntamento rivolto a tutta la cittadinanza, a ingresso libero, si svolgerà martedì 12 maggio, alle 18; al centro dell’iniziativa ci sarà il libro “Le cento storie di Aemilia. Il più grande processo italiano alla ‘ndrangheta” (editrice Socialmente), di cui si parlerà con l’autore Paolo Bonacini. L’iniziativa si terrà nel giardino della Rocca in Largo Dante Marcucci oppure, in caso di maltempo, nella Sala consigliare del Municipio, in piazza Farini 1. 

Gli incontri sono aperti a tutta la cittadinanza.






















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