Lazio

Incongruenze, traffico, vigili e caos quotidiano a Roma

Passo la mia vita principalmente dentro al traffico di Roma. Che bella città.

E ci sta…Sono drogato e assuefatto dagli scarichi nocivi di auto e moto.

Ma sono principalmente arrabbiato per alcuni fatti che non riesco né a giustificare né a digerire.

Qualche esempio

•⁠ ⁠Ogni mattina percorro la Prenestina da Viale della Primavera fino a Porta Maggiore. Nove semafori tutti regolarmente funzionanti e senza presenza di vigilanza urbana, ad eccezione dei due prima della sopraelevata e dei successivi due dopo la deviazione per Via Aquila.Ad ognuno di questi semafori ci sono due vigili urbani, che onestamente non capisco cosa debbano fare.

•⁠ ⁠Al contrario, parliamo del semaforo su Via Casilina all’altezza dell’incrocio di Torpignattara, con il presidio del Pronto Soccorso, dove non esiste vigilanza e dove sistematicamente ogni giorno transitano minimo quaranta ambulanze a sirena spiegata.
Sirena che andrebbe “spiegata” al dirigente di turno, o chi per esso ogni giorno distribuisce il personale sul territorio.

Racconto l’ultimo fatto di pochi giorni. Mentre ero in fila in auto di fronte alla Chiesa di San Marcellino, arriva da fuori Roma un’ambulanza a sirena spiegata, presupposto tale per cui a bordo ci fosse una persona malata e bisognosa di urgente pronto soccorso.

Io dopo circa quattro minuti ho girato all’altezza del “semaforo del cannone” e mi sono fermato subito dopo per verificare i tempi di transito della predetta ambulanza verso il pronto soccorso. Vi giuro che, prima di poter girare su Via di Torpignattara, era rimasta nel traffico per un totale di circa otto minuti. Forse fatali per qualcuno a bordo.

A parte l’ignoranza e l’indifferenza dei cittadini, automobilisti in transito su Via dell’Acqua Bullicante, ai quali bisognerebbe far provare l’esperienza di essere su tale mezzo bisognosi di soccorso, resta il fatto che farei provare la stessa urgenza di soccorso a chi nella gestione del personale sul territorio non pensa a presidiare questo FAMOSO INCROCIO.

Per non parlare dell’inutilità di avere un’auto costantemente ferma con due vigili urbani, a debita distanza dagli ingressi dei campi nomadi, che di certo non sono in grado di controllare nulla come ingressi e uscite. Lo dimostra il fatto che nei blitz fatti all’interno dei campi viene sempre rinvenuta refurtiva di ampio genere.

Quanto sarebbero più utili a servizio costante degli incroci cruciali per i pronto soccorso, o di fronte agli ingressi delle scuole negli orari di movimento degli alunni, o dediti a fermare auto e moto indisciplinate o monopattini con due o tre persone senza casco né targhe tanto decantate dal Ministero Preposto.

•⁠ ⁠Pari riflessione per talune situazioni di blocchi stradali a ridosso di attività commerciali. Si vedono una tantum coppie o triplete di vigili urbani a fare contravvenzioni davanti ad altre attività commerciali di minore immagine.

Qualche consiglio

Secondo questo folle scrittore la domanda da farsi è semplice: a cosa servono i dirigenti se restano seduti in Ufficio, il che di certo risulta essere un grande beneficio? Ma ancor di più mi chiedo la funzione del Sindaco di una città, che viene eletto dal popolo e viene posto a “sindacare” su tutto quello che esiste come Gestione del Territorio.

Sarebbe bello e positivo se ogni giorno, comodamente seduto in auto messa disposizione dal popolo, compreso autista e scorta, girasse sei ore (orario sindacale) per tutta la città, osservando le varie criticità, prendendo appunti e richiamando nelle due ore rimanenti, per fare otto, tutti i responsabili di settore che non riescono o non vogliono controllare e migliorare nel rispetto per il famoso posto fisso cui godono.

Un po’ come agisce ‘Striscia la notizia‘ o ‘Mi manda Rai 3’, che tornano sempre a verificare la rimozione delle deficienze procedurali e quant’altro sia e rimanga fuori linea.

Quanto sarebbe bella e vivibile la società se venisse applicato il suo concetto letterario “società”, dove tutti i soci e abitanti siano rispettosi del proprio ruolo.

Altro messaggio vorrei darlo alla stragrande maggioranza dei fumatori che, dopo aver acquistato un pacchetto di sigarette, appena fuori dalla tabaccheria lo aprono facendo cadere a terra la chiusura in plastica.

Uno schifo e un’indecenza con totale non rispetto né degli altri né dell’ambiente.

Poi i ragazzi, esseri umani del futuro, coloro che si cerca di proteggere per una vita sempre migliore, non rispettano nella stragrande maggioranza nemmeno se stessi.

Dovrebbero trovare la forza di alzarsi di mattina e fare una passeggiata in città, dove hanno bivaccato di notte, valutando l’impatto negativo sul decoro cittadino.

Un privato cittadino

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