Umbria

Incita gli altri detenuti alla rivolta: «Mi vogliono uccidere, incendiate il carcere»


di Enzo Beretta

Un detenuto marocchino di 32 anni è finito a processo davanti al tribunale di Perugia, accusato di avere aggredito alcuni agenti di polizia penitenziaria e di aver incitato gli altri reclusi alla rivolta all’interno del carcere di Capanne. I fatti – secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica – risalgono a due distinti episodi avvenuti tra il 10 gennaio e il 28 febbraio 2024. L’uomo, che avrebbe rifiutato di rientrare nella propria cella dopo essere stato convocato dall’Ufficio di sorveglianza generale, avrebbe dapprima spintonato un agente e lanciato a terra il telefono di servizio, minacciandolo: «Pezzo di m… ti ammazzo a te e alla tua famiglia».

Aggressione Dopo aver impugnato un estintore, il detenuto avrebbe colpito e minacciato gli altri agenti intervenuti per contenerlo, lanciando l’estintore verso uno di loro e urlando frasi come «mi hanno massacrato di botte, mi vogliono uccidere, incendiate il carcere, ammazzate questi bastardi di m…, venite a prendermi qua». Durante la colluttazione, un poliziotto penitenziario ha riportato una frattura composta del radio destro, con una prognosi di 21 giorni.

Idrante In un secondo episodio, avvenuto sempre a Capanne, questa volta al termine di un colloquio, l’uomo – secondo l’accusa contenuta nel decreto di citazione a giudizio – ha spintonato e minacciato un vice sovrintendente, spruzzando con violenza un getto d’acqua dell’idrante per impedire l’ingresso del personale tra le sezioni. Si sarebbe quindi asserragliato nella sezione di isolamento, danneggiando un vetro della porta con la lancia dell’idrante.

Processo La Procura, che ha individuato l’amministrazione penitenziaria come parte offesa, contesta all’imputato i reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, con l’aggravante della recidiva reiterata e specifica. Il procedimento è iniziato questa mattina davanti al giudice Marino Albani del Tribunale di Perugia. Il detenuto è difeso dall’avvocato Antonio Bertei (sostituito stamani dalla collega Daica Rometta), il pm titolare del fascicolo è Annamaria Greco.

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