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Incidente probatorio: che cosa è e come funziona la procedura ora applicata al caso di Garlasco

Il caso del delitto di Garlasco è solo l’ultimo, in ordine di tempo, fra quelli saliti alle cronache, in cui si utilizza l’incidente probatorio. Leonardo Suraci, avvocato, professore di Procedura Penale all’Università degli Studi di Firenze, ci guida nella spiegazione di questa procedura.

Che cosa è l’incidente probatorio

Per comprendere la funzione dell’incidente probatorio è indispensabile conoscere la struttura del nostro processo penale. Esso è articolato in tre fasi: indagini preliminari, udienza preliminare e dibattimento. Durante le indagini preliminari il pubblico ministero e la polizia giudiziaria svolgono le indagini necessarie per stabilire se deve essere iniziato un processo o se, al contrario, il procedimento deve essere archiviato. Se il pubblico ministero ritiene di dover iniziare il processo esercita l’azione penale, così chiedendo al giudice dell’udienza preliminare di valutare la sua richiesta di rinvio a giudizio e, all’esito dell’udienza (preliminare, appunto) disporre l’instaurazione del dibattimento. Quest’ultima è la fase in cui si costruisce, nel contraddittorio tra le parti, la prova sulla base della quale verrà pronunciata la sentenza nei confronti dell’imputato. Può accadere, tuttavia, che durante le indagini preliminari emerga la necessità di anticipare la formazione della prova, perché si rischierebbe di non poterla più acquisire nel futuro dibattimento (per esempio, una persona è affetta da una malattia grave, la quale potrebbe cagionarne la morte in attesa dell’inizio del dibattimento). La funzione dell’incidente probatorio è, tendenzialmente, proprio quella di anticipare alla fase delle indagini preliminari l’acquisizione di prove indifferibili.

In quali casi si utilizza

L’incidente probatorio si utilizza quando una circostanza determinata (es.: una malattia o il pericolo di modificazione di un dato luogo) emersa durante le indagini preliminari consente di prevedere che non sarà possibile acquisire la prova in dibattimento – la persona da sentire come testimone potrebbe morire o il luogo modificarsi – per cui è necessario anticipare il momento acquisitivo alla fase delle indagini preliminari. È uno strumento eccezionale, al quale si ricorre in situazioni di indifferibilità dell’acquisizione probatoria e nell’ambito di un fase – quella delle indagini preliminari – nel corso della quale ordinariamente non si possono acquisire prove. Poi, ovviamente, vi sono casi particolari in cui il ricorso all’incidente probatorio prescinde dal requisito dell’indifferibilità concreta, ma si tratta di casi in cui più che l’acquisizione della prova si tutelano determinate categorie di persone, come le vittime vulnerabili di reati particolarmente gravi.

Perché è così importante

L’incidente probatorio è indispensabile in un sistema processuale come il nostro, perché permette di acquisire una prova in una fase nel cui ambito ciò non è consentito. Se non fosse previsto uno strumento di acquisizione anticipata, il sistema sarebbe imperfetto dal momento che non sarebbe in condizioni di far fronte a situazioni di indifferibilità e, quindi, non potrebbe fronteggiare il rischio di dispersione prevedibile di prove. In altri termini, grazie all’incidente probatorio si inserisce un frammento di dibattimento nel contesto della fase investigativa che neutralizza il pericolo di dispersione di prove.

Si possono perdere prove non facendolo?

Certamente. Se è prevedibile, per esempio, che un futuro testimone muoia in attesa dell’inizio del dibattimento, qualora non si attivi l’incidente probatorio e, come previsto, il testimone effettivamente venga a mancare, non sarà più possibile acquisire la sua dichiarazione. Il possibile dato conoscitivo non acquisito finisce con l’essere irrimediabilmente disperso.

Una volta terminato cosa succede

L’incidente probatorio svolge una funzione squisitamente probatoria, nel senso che, una volta acquisita la prova, la procedura incidentale si chiude. Tuttavia, nel momento in cui inizia il dibattimento, il verbale della prova acquisita in via anticipata mediante l’incidente probatorio è utilizzato dal giudice del dibattimento ai fini della decisione che conclude il processo. Grazie all’incidente, quindi, la prova si forma in maniera stabile ed è destinata ad essere utilizzata nel momento in cui, alla fine del dibattimento, sarà deliberata la sentenza.


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