Calabria

Inchieste giudiziarie, sanità e lavoro. Confronto rovente Occhiuto-Tridico a poche ore dal voto in Calabria

Sanità, lavoro, Ponte sullo Stretto, reddito di dignità o di merito, Palestina e giustizia: in scena su SkyTg24 le opposte visioni di Roberto Occhiuto e Pasquale Tridico, assente il terzo candidato Francesco Toscano, che corre con la lista Democrazia Sovrana e Popolare. Otto domande uguali, otto risposte ampiamente differenti e “fuochi d’artificio” finali nel confronto televisivo condotto da Giovanna Pancheri.
Una sfida verbale a tratti dura, con il culmine raggiunto alla domanda “incrociata”, quando Tridico ha chiesto a Occhiuto se avesse ricevuto un altro avviso di garanzia: «Si parla tanto sulla stampa della vicenda dell’auto blu. Non c’è nessun atto di colpevolezza, ma penso sia giusto che i calabresi sappiano». Occhiuto ha replicato piccato: «Non ho ricevuto alcun altro avviso di garanzia e trovo vergognoso il fatto che Tridico e i suoi alleati, fino all’altro ieri garantisti con il loro candidato nelle Marche Ricci, oggi facciano i giustizialisti. Evidentemente dopo la sconfitta hanno cambiato idea. Ma Tridico stia tranquillo: se avessi avuto qualcosa da temere non avrei fatto quello che ho fatto, perché credo che oggi i magistrati indagheranno con ancora più scrupolo sulla mia vita».
Con la sua domanda “incrociata”, Occhiuto ha punto invece sulla sanità: «Quanti medici occorrono per mettere una guardia medica in ogni Comune, visto che la Calabria è ancora commissariata?». Tridico se l’è cavata così: «Intanto la Meloni ha garantito la fine del commissariamento, penso valga anche se vinco io…».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »