Inchiesta “Svevia” a Lamezia: chiesta la conferma di 24 condanne
Confermare le condanne per 24 imputati e riduzione della pena solo per tre posizioni. Queste in sintesi le richieste del sostituto procuratore generale nel processo di appello scaturito dall’inchiesta della Dda di Catanzaro denominata “Svevia” che nel 2023 colpì decapitando un’organizzazione criminale armata dedita al narcotraffico di cocaina, eroina, cannabinoidi, con base logistica a Lamezia nel quartiere Capizzaglie, con canali di approvvigionamento nel Reggino e legami con il clan dei Casamonica di Roma. Due concordati era già stati ammessi nella precedente udienza, mentre una posizione resta ancora da discutere.
Davanti alla Corte di appello di Catanzaro (presidente Alessandro Bravin, a latere Maria Rosaria di Girolamo e Giovanna Mastroianni) il pg ha invocato la conferma della sentenza di primo grado per Daniele Amato, a 9 anni e 8 mesi; Giuseppe Amendola 10 anni e 4 mesi; Fabrizio Berlingieri 8 anni e 4 mesi; Gabriella Berlingieri 7 anni e 8 mesi; Sandro Bevilacqua 13 anni e 8 mesi; Tommaso Boca 7 anni, 4 mesi e 20 giorni; Caterina Butruce 11 anni; Bruno Cappellano 11 anni e 4 mesi; Maria Giovanna Curcio 11 anni; Pietro Giovanni D’Agostino 10 anni; Salvatore D’Agostino 8 anni, 4 mesi; Valentina De Vito 1 anno e 6 mesi; Angela Franceschi 9 anni; Angelo Galiano (37enne) 10 anni; Angelo Galiano (36enne) 10 anni e 4 mesi; Francesco Galluzzi 4 anni; Antonio Giampà detto “Tony Tony” 11 anni; Pasquale Iannelli 8 anni; Salvatore Andrea Licari 4 anni, 6 mesi e 20 giorni; Battista Onorato 17 anni e 6 mesi; Antonio Palermo 8 anni; Gianluca Paradiso detto “pitorro” 7 anni e 4 mesi; Antonio Perri detto “coccio d’olivo” 17 anni; Eugenio Torcasio 9 anni, 8 mesi; Ugo Torcasio 9 anni e 4 mesi; Antonio Ventura detto “pupello” 7 anni e 8 mesi. Chiesta una riduzione di pena per Antonio Galiano, 19 anni e 8 mesi (in primo grado gli erano stati inflitti 20 anni); per Yuri Lupparelli, 3 anni e 4 mesi (invece degli 8 anni in primo grado) e per Marco Perri chiesti 12 anni e 8 mesi (in primo grado era stato condannato a 13 anni e 4 mesi). Si tornerà in aula il 3 marzo.
Tutti i dettagli sull’edizione cartacea e digitale in edicola domani
Source link




