Calabria

Inchiesta “Propaggine” a Reggio, cosca Alvaro: 240 anni di carcere per i 35 imputati I NOMI

Quasi 240 anni di carcere e 35 condanne. Sono i dati di una sentenza che rappresenta a suo modo un atto “storico”, che compendia e conferma quella del processo in abbreviato: il primo riconoscimento giudiziario di una cosca di ‘ndrangheta a Roma. Nel caso specifico, si tratta di quella degli Alvaro di Sinopoli, famiglia di ‘ndrangheta che da decenni controlla dal punto di vista criminale l’area aspromontana della provincia di Reggio Calabria.

La sentenza del processo “Propaggine”

La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Roma nell’ambito del processo denominato “Propaggine”, appendice appunto del potente clan sinopolese nella capitale. Al vertice dell’associazione, secondo la ricostruzione investigativa, coordinata dalla Procura antimafia romana, ci sarebbe Vincenzo Alvaro, condannato a 24 anni di carcere, insieme ad Antonio Carzo, condannato a 18 anni di carcere in appello, imputato nel troncone del processo in abbreviato. Entrambi, secondo la ricostruzione della Dda, avrebbero gestito la cellula romana della cosca Alvaro su indicazione dei mammasantissima in Calabria.

I giudici capitolini hanno pronunciato sentenza di non luogo a procedere per gli imputati Francesco Baldini, Stefania Lo Russo, Fabio Marsici, Marina Miletta e Giovanni Scarcella, mentre ne hanno assolti Frantz Sivestri, Massimo Mengarelli e Giancalo Vecchia.

I reati contestati e l’inchiesta

Tutti gli imputati rispondono, a vario titolo, di associazione mafiosa, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione aggravata e detenzione illegale di arma da fuoco, fittizia intestazione di beni, truffa ai danni dello Stato aggravata dalla finalità di agevolare la ‘ndrangheta, riciclaggio aggravato, favoreggiamento aggravato e concorso esterno in associazione mafiosa.

L’inchiesta “Propaggine” è frutto di un’operazione della Dia capitolina su delega della procura antimafia e prende le mosse dalla presunta autorizzazione giunta dalla Calabria nel 2015 per creare una costola del clan aspromontano nella capitale. «Risulta accertato – scrive il giudice per l’udienza preliminare nella motivazione alla sentenza di primo grado del troncone abbreviato – che fino all’anno 2015 la locale non esisteva, di conseguenza i calabresi, così come i siciliani e i campani, orbitanti nell’area delle rispettive consorterie storiche, vivevano ed agivano nella Capitale contemporaneamente, senza prevaricazioni e senza dominare, pur operando ciascuno nei propri affari illeciti».

L’evoluzione della presenza criminale a Roma

L’equilibrio criminale sarebbe stato modificato, secondo la Direzione distrettuale antimafia romana, da Antonio Carzo e Vincenzo Alvaro, considerati capo dell’area criminale e capo di quella affaristica, della nuova Locale romana.

Una locale che, però, avrebbe avuto un approccio diverso rispetto al suo territorio di appartenenza, cioè non quello di un «controllo militare o di sopraffazione con la forza, finalità queste che sarebbero del resto impossibili» ma «quella di acquisire attività economiche mediante denaro proveniente da illeciti e per tale via acquisire un progressivo potere economico in attività commerciali lecite, controllando una fetta degli affari nei settori di interesse».

I NOMI E LE PENE

Carmelo Adami 2 anni e 8 mesi

Vincenzo Adami 2 anni e 8 mesi

Carmela Alvaro 4 anni

Palmira Alvaro 3 anni e 4 mesi

Vincenzo Alvaro 24 anni

Rocco Barresi 3 anni

Teodoro Gabriele Barresi 10 anni e 4 mesi

Maria Evelina Cazacu 3 anni e 9 mesi

Massimo Cella 2 anni e 2 mesi

Danilo Cima 2 anni e 8 mesi

Marlene Cingone 3 anni

Francesco Condina 10 anni

Sebastiano Cordiano 11 anni

Francesca Crisafulli 3 anni

Domenica Esposito 3 anni

Domenico Faga 1 anno e 8 mesi

Antonio Giorgio Florio 3 anni e 4 mesi

Francesco Fontana 4 anni

Immacolata Cristina Giustino2 anni e 8 mesi

Francesco Greco 14 anni

Besim Letniku 3 anni

Denaro Eugenio Mengarelli 11 anni e 8 mesi

Antonio Palamara 12 anni

Bruno Palamara 11 anni e 8 mesi

Giovanni Palamara 13 anni e 10 mesi

Grazia Palamara 3 anni

Giuseppe Penna 16 anni e 8 mesi

Marco Pomponio 20 anni, 4 mesi e 13 giorni

Lorenzo Silvi 6 anni

Sebastiano Sorgonà 10 anni e 8 mesi

Giuseppe Trimarchi 10 anni

Maurizio Valenzise 2 anni e 8 mesi

Domenico Versace 7 anni

Andrea Vitelli 6 anni e 6 mesi

Letizia Vittorini 6 anni


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