Inchiesta Moby Dick, associazione a delinquere e riciclaggio di denaro: condannate venti persone
Venti persone sono state condannate a oltre 70 anni di reclusione per associazione a delinquere e riciclaggio di denaro, a seguito di un’indagine condotta dalla Procura europea (EPPO) a Milano e Palermo (Italia). Si tratta delle prime sentenze nell’ambito dell’inchiesta «Moby Dick», che svelò l’esistenza di un’organizzazione criminale accusata di una frode IVA per oltre mezzo miliardo di euro. L’associazione, tra il 2020 e il 2023, ha emesso fatture per la vendita di airpods, laptop e altri prodotti elettronici per un valore superiore a 1,3 miliardi di euro. Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Milano ha emesso le condanne in uno dei procedimenti.
Quindici imputati, soggetti a misure cautelari, hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. Altri tre hanno patteggiato. Le condanne sono state emesse per i reati di associazione a delinquere, frode IVA e riciclaggio di denaro. Altri due imputati erano già stati condannati nel novembre 2024 per riciclaggio di denaro. Tra i condannati il palermitano Antonio Lo Manto, ritenuto tra i protagonisti della vicenda a cui sono stati inflitti 5 anni. Il giudice ha accolto sostanzialmente la ricostruzione dell’accusa secondo la quale l’organizzazione era strutturata in diverse cellule operative e attiva in numerosi Paesi europei e operava attraverso una complessa rete di società nazionali ed estere.
Il giudice ha condannato i 15 imputati a un totale di oltre 55 anni di reclusione, oltre alla interdizione permanente dai pubblici uffici e a una interdizione temporanea di due anni dall’esercizio di attività commerciali. Anche i tre imputati che hanno patteggiato sono stati condannati a pene detentive. Il gup ha inoltre disposto la confisca di beni per un valore di circa 30 milioni di euro. Il processo ordinario prosegue dinanzi al Tribunale di Milano per gli imputati che non hanno scelto l’abbreviato.
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