Puglia

Incendio Pizza e Core a Carbonara, dalle indagini l’ombra dei clan

L’ombra del conflitto fra clan mafiosi del territorio si allunga sul rogo della pizzeria ‘Pizza e core’, bruciata a Carbonara nelle prime ore di domenica scorsa. Mentre il questore di Bari Annino Gargano avvia una massiccia attività di controlli e perquisizioni, tra Carbonara e Ceglie del campo, gli investigatori della Squadra Mobile seguono tutte le piste, ma sembrano concentrarsi su una in particolare che vedrebbe la mano del clan Strisciuglio nell’incendio che ha completamente distrutto l’attività commerciale.

Si tratterebbe, emerge dalle indagini, di un atto dimostrativo e intimidatorio nei confronti di un altro storico clan, per anni egemone nella zona, quello dei di Cosola. Solo poche ore prima, nella notte del 14 marzo, alcuni colpi di pistola erano stati esplosi contro un’abitazione tra Carbonara 2 e Ceglie, senza provocare feriti. Prende corpo quindi l’ipotesi che i due episodi siano strettamente correlati. Il titolare della pizzeria ha sempre escluso l’atto doloso, partito dal dehors e dilagato all’interno, e nelle ore successive al rogo alcune persone erano state ascoltate in Questura come informate sui fatti.

Questa mattina decine di uomini della polizia hanno setacciato alcuni luoghi e abitazioni con l’ausilio anche di unità cinofile della Questura, alla ricerca di droga e armi. Si tratta di un intervento, evidenziano dalla Questura, che vuole rimarcare la presenza dello Stato sul territorio a tutela dei cittadini che ha il preciso intento di non abbandonare a sé stesse porzioni della città consegnandole alla criminalità.




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