Salute

Incendio nell’ospedale di Tivoli: 4 anziani morti. Trasferiti a Roma più di 130 pazienti, si indaga sulle cause, già disposta autopsia

Quattro anziani morti e 134 pazienti evacuati. È il tragico bilancio dell’incendio divampato venerdì sera alle 22.30 nell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, in provincia di Roma. Complessivamente al momento del rogo erano presenti nella struttura circa 200 persone, tra pazienti e personale sanitario. Una delle ipotesi è che le fiamme possano essere partite dal retro della struttura. Il rogo si è poi propagato all’interno, con il fumo che ha invaso il nosocomio fino all’ultimo piano. Ieri sera, dopo che era scattato l’allarme, i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto dai diversi distaccamenti provinciali con almeno 60 unità e una ventina di mezzi, tra cui tre autoscale che sono state utilizzate per portare in salvo alcune delle persone ricoverate. Una cinquantina di persone con problemi di deambulazione sono state evacuate dai vigili del fuoco, invece, tramite le scale anticendio.

La Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo ed è stata disposta l’autopsia sui corpi delle 4 vittime. In mattinata l’incendio è stato completamente domato. Sulle cause sono ancora in corso i rilievi. Il Comune ha prontamente attivato il Centro Operativo Comunale per supportare le operazioni di evacuazione dei pazienti. I non gravi sono stati trasferiti nelle zone agibili dell’ospedale. Le squadre di Protezione civile comunale hanno fornito coperte per i pazienti evacuati e stanno provvedendo a trasportare nella palestra le brandine necessarie. Il Pronto Soccorso è stato chiuso quindi chiunque avesse necessità è pregato di rivolgersi presso vicini centri ospedalieri.

“Vogliamo chiarezza sulle cause della morte di nostra madre”, è il commento dei familiari di Giuseppina Virginia Facca, uno dei pazienti morti durante l’incendio: “Ci hanno detto che è morta nel momento in cui è scoppiato l’incendio, ma non per il fumo, noi vogliamo la verità. Lei aveva 84 anni e aveva un problema ai polmoni, – hanno aggiunto – era stata nuovamente ricoverata tre giorni fa al terzo piano. Ora la sua salma si trova nella cappella dell’ospedale perché non è stato possibile portarla nella camera mortuaria”, spiega davanti all’ospedale Olga Ilari, una delle figlie, in attesa di vedere la salma della donna assieme alla sorella.

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