Campania

Incendio di Teano, Italia Nostra ‘richiama’ la Regione a localizzare in maniera adeguata gli impianti rifiuti


La sezione di Caserta di Italia Nostra interviene sull’incendio dello scorso 16 agosto che ha distrutto il deposito della Campania Energia nel territorio comunale di Teano: “Il gravissimo incendio sviluppatosi in località Palmieri, presso l’azienda Campania Energia, oggetto di sequestro giudiziario, destinata allo stoccaggio di centinaia di tonnellate di rifiuti e materiale vario, ha provocato un disastro ambientale che ha coinvolto un’ampia porzione del territorio dell’Alto casertano: Teano, Pietramelara, Vairano Patenora, Sparanise e Calvi. Nonostante l’azione eroica dei vigili del fuoco, arrivati da tutta la Regione, l’incendio si è protratto per giorni, sprigionando nell’aria fumi e polveri tossiche, con sforamento dei valori di diossina e di altri veleni, minacciando la salute degli abitanti e arrecando gravissimi danni alle fiorenti attività agricole del posto. Questo episodio assume maggiore gravità in quanto si ricollega ad una catena di eventi con modalità simili, come accaduto in luglio a Pastorano. Preoccupazione desta anche il sito di stoccaggio di rifiuti di Ailano, Metal Plast, anch’esso sotto sequestro giudiziario, dove sono depositate tonnellate di materiali plastici”.

Poi sottolineano da Italia Nostra: “L’incendio fra Teano e Riardo rappresenta un grave danno alla salute dei cittadini e una minaccia di inquinamento delle falde freatiche in un territorio ricco di sorgenti minerali, tra le quali quelle della Ferrarelle. Inoltre, il nesso di causalità tra nubi tossiche, causate da roghi, e salute è evidenziato in modo unanime dalla comunità scientifica. L’articolo 32 della Costituzione afferma che la Repubblica tutela la salute e recentemente la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla Terra dei Fuochi ha ribadito che lo Stato ha il dovere di proteggere la salute e di intervenire tempestivamente per evitare danni irreversibili. Il tragico rogo di Teano si cala in un contesto territoriale con grandi qualità paesaggistiche, agricole, culturali e ricco di un importante patrimonio archeologico e storico monumentale, sempre più aggredito da scelte politiche in contrasto con il Piano Territoriale Regionale e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, che classificano il territorio di Teano come zona A, a dominante naturalistica di valore agricolo e preminente valore paesaggistico, nonché zona limitrofa al Parco Regionale del Roccamonfina. Riteniamo perniciosa l’insistenza a volere localizzare, senza una programmazione ragionata, siti di raccolta dei rifiuti non compatibili con le vocazioni del territorio e in contrasto con la volontà delle popolazioni locali”.

E aggiungono: “Essi devono essere individuati tramite strumenti di programmazione coerenti con le finalità di interesse pubblico. Riteniamo prioritario il controllo costante sulla gestione dei siti e di tutte le attività connesse allo smaltimento di rifiuti, attraverso l’impiego di tecnologie avanzate; si devono anche adottare procedure veloci per la bonifica dei siti inquinati da roghi, per scongiurare nel tempo danni irreversibili all’ambiente e alla salute. Il nostro territorio ha subito negli anni scorsi danni irreversibili, con scelte politiche che hanno favorito il malaffare, secondo una logica di vero saccheggio delle risorse: è tempo di voltare pagina”.

 


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