Puglia

Incendio campo rom di Japigia, 20 persone senza alloggio

Bastano pochi passi per avvertire il forte odore di bruciato. In lontananza, alcuni vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere gli ultimi focolai. Il peggio, però, è ormai passato: il vasto rogo divampato all’interno del campo rom di Japigia a Bari, tra strada Rafaschieri e strada Caldarola, è stato domato. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, insieme alla presenza delle forze dell’ordine, ha evitato conseguenze ben più gravi. Sono state 80 le persone evacuate, 26 delle quali bambini. Molti hanno trascorso la notte nelle tende, assistiti dai volontari dell’associazione Incontra e dagli operatori
del Pronto Intervento Sociale. Al momento, 20 persone sono rimaste senza alloggio. Questa mattina il Centro operativo comunale, organo della Protezione civile che gestisce le emergenze, ha effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni dell’area. Non sono emerse particolari criticità ed è arrivato il via libera al rientro dei residenti. È stato installato un generatore per garantire l’energia elettrica alle roulotte e alle baracche non coinvolte dal rogo, insieme a nuovi servizi igienici. Gli operatori di Amiu Puglia sono intervenuti per rimuovere i cumuli di rifiuti presenti nell’area con l’ausilio di alcuni camion. I volontari di InConTra hanno distribuito sia la colazione sia il pranzo (circa 200 pasti), oltre a capi di biancheria intima e beni essenziali.
Intanto la Procura di Bari sta valutando se ci siano gli elementi per aprire un fascicolo d’inchiesta, anche se al momento non sono arrivate conferme ufficiali. Michelangelo Cavone, assessore al Welfare-del Comune di Bari, ha seguito in prima persona le operazioni di spegnimento e, nelle ultime ore, ha rivolto un appello all’umanità dei baresi dopo i numerosi commenti d’odio comparsi sui social.




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