Abruzzo

In via Luisa D’Annunzio la piacevole sorpresa di una bretella ciclabile in un cantiere


Una sorpresa positiva per Giancarlo Odoardi, Esperto promotore mobilità ciclistica, in merito alla presenza di una bretella ciclabile temporanea disegnata vicino a un cantiere edile in via Luisa D’Annunzio: 

“Via Luisa D’Annunzio: cantiere edile in corso, pista ciclabile su marciapiede interrotta. Fin qui, niente di nuovo: è lo scenario consueto, quello che molti ciclisti, compreso il sottoscritto, conoscono bene e che di solito si traduce in un perentorio, ancorché non scritto, «arrangiatevi». Transenne, recinzioni, fine della corsia, e il ciclista lasciato a improvvisare tra marciapiede, carreggiata e buona sorte.

Con mia grande piacevole sorpresa stavolta qualcuno ha pensato concretamente alle due ruote: una bretella di deviazione in vernice gialla — provvisoria, temporanea, chiaramente cantieristica — accompagna il ciclista fuori dalla corsia interrotta, lo guida attorno all’ostacolo e lo riporta sul percorso. Con frecce, continuità e logica. Seppur il cartello dica “pedoni sul lato opposto”, il gesto, però, parla ai ciclisti. E quella bretella gialla è, nei fatti, una vera pista ciclabile temporanea.”

Abbonati per leggere i nostri approfondimenti della sezione Dossier

Odoardi prosegue:

“Questo piccolo episodio di buona pratica merita, a mio avviso, di essere segnalato: non so chi abbia preso/imposto la decisione, se il direttore dei lavori, il progettista, il responsabile del cantiere, o un tecnico comunale. Non importa. Importa che qualcuno, nel predisporre la segnaletica di cantiere, abbia alzato lo sguardo oltre il perimetro delle transenne e abbia pensato: qui passa una pista ciclabile. Va garantita la continuità.

La pista ciclabile non è un optional che si può tranquillamente sopprimere per la durata dei lavori, ma un’infrastruttura con utenti reali, con diritti reali, che merita continuità anche — e soprattutto — nelle situazioni di eccezione.

In molte città europee questa non sarebbe una notizia. A Pescara, credo di poterlo affermare con certezza, è ancora un’eccezione degna di nota. E proprio per questo va fotografata, raccontata e possibilmente replicata.”


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »