in un anno 93 prelievi dal suo conto per 5 mila euro

MONTELUPONE Movimenti sospetti dal conto corrente e dalla carta Postepay, ventenne vittima di una frode informatica. In un anno spariti quasi cinquemila euro. Dopo la querela i carabinieri hanno denunciato tre uomini residenti tra le province di Roma, Foggia e Firenze, avrebbero alterato i sistemi informatici per riuscire a compiere in totale 93 prelievi all’insaputa del titolare del conto.
La vicenda
Le indagini dei carabinieri della stazione di Montelupone sono state avviate dopo la denuncia sporta da un 20enne del posto che si era accorto di alcuni movimenti e spese sospette consultando la lista dei movimenti del suo conto corrente e della sua carta prepagata Postepay.
Una volta acquisiti i primi elementi, sono scattati mirati accertamenti grazie ai quali i militari, attraverso una complessa serie di verifiche tecniche, telematiche e bancarie, hanno ricostruito i flussi finanziari di ben 93 prelievi fraudolenti, per un importo totale di quasi 5.000 euro che, nell’arco temporale di un anno, i tre indagati avrebbero fatto confluire su carte di credito prepagate a loro intestate.
Per i tre è quindi scattata la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria per frode informatica. Diversi sono i casi di truffe informatiche segnalati anche in altri comuni della provincia.
Gli alert
Di recente un alert era scattato a Monte San Giusto dove il sindaco Andrea Gentili aveva segnalato ai cittadini «una truffa informatica in circolazione, già oggetto di numerose denunce alle forze dell’ordine».
Quel tipo di raggiro viene messo in atto con un messaggio proveniente da contatti conosciuti che invitano a cliccare su un link (ad esempio per votare una figlia o una conoscente a un concorso di ballo o simili). Il sindaco aveva ribadito di non cliccare su alcun link. «L’apertura del collegamento – aveva spiegato – può consentire ai truffatori di clonare l’account WhatsApp, inviando poi messaggi a nome vostro ad amici e parenti, spesso con richieste di denaro».




