Puglia

In Puglia ecco gli Agri-Influencer con Mesa e Rosalba Sportelli

Sempre più green: è il credo di una nuova categoria di influencer, che fa da contraltare alle personalità di internet ‘generazionaliste’. Alla messa in mostra di luxury brand, outfit e vite da Billionaire, i nuovi influencer presentano talee, ricette anti-spreco, pesticidi e concimi naturali. Sono contadini, agronomi e imprenditori. Tra le loro storie social spuntano (finalmente) le risposte alle autentiche necessità del quotidiano, fatte di terra, cibo e sostentamento, collaborazione sinergica uomo-natura. Non una nuova ‘tendenza’, piuttosto la reazione a un’esigenza che negli ultimi anni si sta facendo sempre più assordante: l’attenzione all’ambiente, alle risorse del territorio e alla loro sostenibilità a fronte di un’era di sprechi e consumi. In Puglia, ne è portavoce Rosalba Sportelli, imprenditrice di appena 26 anni e vincitrice degli ultimi Oscar Green Puglia per la sezione Agri-Influencer, insieme al fratello Giovanni. I due giovani hanno deciso di proseguire l’attività di famiglia, l’Azienda agricola M.E.S.A., con sede a Putignano. Parliamo con Rosalba per capire cosa significhi, oggi, essere agri-influencer. “Vuol dire proprio influenzare in modo positivo le persone, in particolare i giovani, avvicinandoli alla terra, al rispetto per il cibo e alla consapevolezza che la sostenibilità parte da piccole scelte quotidiane”, dichiara la giovane imprenditrice Sportelli. In un momento storico altamente virtuale, frenetico, poco tangibile e dove lo sperpero la fa da padrone, la scelta di rimanere in ambito agricolo è ancor più coraggiosa. L’uso dei media per far tornare alla realtà è una missione che i fratelli Sportelli dell’azienda Mesa portano avanti con grande attenzione: “Oltre ad essere molto affascinati dalle tematiche riguardanti la sostenibilità, sui nostri social cerchiamo di raccontare il mondo agricolo in modo giovane, autentico e divertente. Possiamo, così, mostrare la realtà della campagna, la stagionalità, le piccole difficoltà quotidiane, ma anche la passione che c’è dietro ogni prodotto o il lavoro nei campi, sempre però con un tono ironico e divertente per far capire che l’agricoltura è sì fatica, ma anche tanta passione e amore per la terra. Questo ha dato maggiore valore al nostro lavoro e ha creato un legame più forte e consapevole con chi ci segue”, afferma Rosalba.

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I genitori di Rosalba e Giovanni, Ezia Mezzapesa e Andrea Sportelli sono la generazione che sta vedendo cambiare il mondo dell’agricoltura e il modo di comunicarla: “Quando abbiamo iniziato noi, ereditando l’attività dai nostri genitori, il lavoro in campagna era fatto soprattutto di fatica e tanto impegno quotidiano e quello che facevamo restava spesso invisibile all’esterno – dicono a Telebari Ezia e Andrea – I social hanno cambiato il modo di comunicare il nostro lavoro. Prima dei social il nostro lavoro era fatto di mani sporche di terra, di albe presto e di tanta fatica silenziosa. Si lavorava con amore e rispetto per la campagna, ma tutto restava dentro i confini dell’azienda. Quello che facevamo ogni giorno non si vedeva, non si raccontava, e spesso non veniva nemmeno compreso fino in fondo. Inoltre, il rapporto con le persone era diretto, limitato al mercato o al cliente che veniva in azienda e non c’era modo di raccontare l’impegno, le scelte sostenibili o le innovazioni fatte nel tempo. Oggi, invece, grazie ai social e all’impegno dei nostri figli, l’azienda è più aperta, più vicina alle persone, ha una voce, può raccontarsi e far capire davvero alle nuove generazioni cosa significa fare agricoltura”.

Per una volta, con l’uso positivo attuato dagli agri-influencer, il mezzo di comunicazione centra l’obiettivo per cui nasce: creare una rete comunicativa. “I social ci hanno aiutato a creare un legame più forte con le persone, facendole sentire parte del nostro lavoro – continua Rosalba – Le persone, infatti, molto spesso ci scrivono, ci chiedono consigli per coltivare il proprio orticello personale, o su come cucinare al meglio le verdure senza sprecare nessuna parte”. Imperdibile sui canali online di Mesa è la rubrica della ragazza putignanese, in cui valorizza i prodotti locali e stagionali attraverso ricette che recuperano ogni parte dell’ingrediente. Uno dei suoi cavalli di battaglia? Il burger vegetale a base di foglie di broccolo, “che vengono spesso scartate, eppure sono ricchissime di fibre, ferro e vitamine – dice Rosalba – In questo modo cerco di mostrare come ciò che sembra ‘di poco valore’ abbia un gran potenziale e possa diventare qualcosa di prezioso (e buono)”.

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Serietà,comunicazione e soprattutto legame con il cliente, trattato non quanto mero consumatore, ma come ‘persona’ di una comunità a cui, con cura e attenzione, insegnare a sentirsi realmente parte attiva di quella grande macchina che è il rapporto uomo-natura: questo rende dalle parole dei giovani agri-influencer Sportelli sono chiari i capisaldi del loro lavoro. “Vedere i nostri figli scegliere di restare in azienda e portare avanti ciò che abbiamo costruito con sacrificio è una grande emozione. Siamo profondamente orgogliosi di loro, non solo perché continuano l’attività di famiglia, creata con tanti sacrifici, ma perché lo fanno con idee nuove, rispetto per la terra e una visione moderna dell’agricoltura”. Hanno chiaro in mente il loro obiettivo i giovani Sportelli, ossia coniugare la tradizione tramandata dai propri nonni e genitori con l’innovazione, come l’utilizzo di droni per mappature multispettrali in modo da valutare lo stato di salute delle piante, l’investimento in energia rinnovabili, l’impianto irriguo che permette di non sprecare acqua monitorando il grado di umidità del terreno, la tutela della presenza di api nei terreni. Uno dei principali progetti dell’azienda di Putignano è la collaborazione con Tersan Puglia, che consente di scambiare periodicamente cassette di frutta e verdura per bio-compost utilizzato nei propri terreni.

“Al giorno d’oggi, purtroppo, non è facile portare avanti un’attività, in quanto sono aumentate le norme e le regole, e le responsabilità sono davvero tante rispetto a prima. Loro però stanno cercando di dare valore al nostro lavoro, senza snaturarlo, e questo per un genitore è l’orgoglio più grande”, concordano Ezia e Andrea. Ecco perché, ancor di più, riscalda il cuore la risposta di una giovane ventiseienne come Rosalba quando le si chiede quale sia la soddisfazione maggiore del proprio lavoro: “Per me è quando alcune ragazze della mia età mi fermano e mi ringraziano perché hanno imparato a cucinare e soprattutto mangiare le verdure grazie ai miei video. Questo per me, anzi, per noi, ha un gran valore: significa che la comunicazione ha davvero un impatto importante. E comunicare non significa solo vendere, ma avvicinare i consumatori al mondo agricolo e far capire quanto amore, cura e impegno ci sono dietro ogni prodotto. E se anche solo una persona, dopo averci visto, sceglie di comprare locale o di ridurre lo spreco, vuol dire che stiamo davvero seminando qualcosa di buono”.




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