Marche

in pensione quasi un pesarese su tre, la forza lavoro è la futura emergenza


PESARO «Una provincia dinamica e complessa, caratterizzata da una resilienza economica che si confronta con sfide demografiche strutturali». La sintesi è del presidente provinciale dell’Inps Angelo Morena che, ieri, nella sala del consiglio provinciale di via Gramsci ha dato inizio all’illustrazione dei dati del rendiconto sociale del 2024 Inps, da cui emergono le sfide che il territorio dovrà affrontare nel futuro. Il quadro demografico in evoluzione sottolinea alcuni aspetti positivi rispetto al resto della regione e del Paese. In sintesi, la provincia di Pesaro e Urbino si distingue per una popolazione più longeva, un saldo migratorio positivo, un tasso di occupazione elevato, e un tasso di disoccupazione più basso rispetto alla media regionale e nazionale. 

Nel dettaglio

Dati che evidenzierebbero una qualità della vita superiore, una resilienza economica e una gestione efficiente delle politiche occupazionali, ma che, come ha detto il direttore provinciale Inps Massimo Testa, «possono rivelarsi dei gusci vuoti, dato che all’interno di questi è possibile trovare effetti di sostituzione e dinamiche non troppo virtuose». Nello specifico, a fronte di un totale di 349.882 abitanti, la popolazione, pur rispecchiando alcune tendenze nazionali, si caratterizza per una maggiore longevità. L’aspettativa di vita alla nascita è più alta rispetto alla media nazionale, con 86,1 anni per le donne e 82,2 anni per gli uomini, contro, rispettivamente, 85,1 anni e 81 anni a livello italiano. In termini di distribuzione per età ha una percentuale di over 65 pari al 25,3%, superiore alla media nazionale del 24,4%.

La distribuzione

Sebbene il saldo naturale sia negativo (-1183), il saldo migratorio positivo, con 1.105 unità nel 2023, contribuisce a mitigare il calo demografico (-778). La distribuzione della popolazione per fasce d’età, oltre alla significativa percentuale di anziani, presenta una quota di giovani, 0-14 anni, pari all’11,8% e una maggioranza di persone in età lavorativa, 15-64 anni, che rappresenta il 63% del totale. Sul fronte del lavoro, si registra un tasso di disoccupazione che è il più basso in Italia e nelle Marche con un 3,7%, ma attenzione ai «gusci vuoti». Il tasso di occupazione è del 70,1% ma se si tiene presente che la percentuale di popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni, quella abile al lavoro, è del 63%, si deduce che la percentuale della popolazione realmente produttiva è il 44,16%.

Le previsioni

Un dato che va tenuto presente in funzione delle curve di crescita di anziani rispetto ai giovani, che sono attestate nelle previsioni demografiche a livello nazionale, e che vedono crescere da qui al 2050 di oltre 6 milioni gli over 65 con una parallela diminuzione della fascia attiva di quasi 8 milioni e con la significativa conseguenza che nei prossimi anni potrebbe verificarsi una riduzione della forza lavoro disponibile, con possibili difficoltà nel ricambio generazionale e nella trasmissione delle competenze. Al 2024 i pensionati pesaresi erano 98.502, ci cui 47.541 maschi e 50.961 donne.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »